Islam, 4 pregiudizi da smontare

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Martedì alle 21 in Seminario interverrà padre Adrien Candiard

Islam: il dialogo è incontro è il titolo di un interessante incontro che si terrà nell’Aula magna del Seminario vescovile di Reggio Emilia (viale Timavo 93) martedì 14 maggio alle ore 21. Il relatore, Adrien Candiard, domenicano, islamologo, membro del prestigioso Institut dominicain d’études orientales (Ideo) del Cairo, parlerà delle numerose fake news che riguardano l’islam, cercando di smontarne pregiudizi e cliché a partire dal suo nuovo libro Comprendere l’islam. O meglio, perché non ci capiamo niente (prefazione di Valentino Cottini, Editrice Missionaria Italiana, 128 pagine, 13 euro, in libreria dal 9 maggio). Modera l’incontro don Daniele Moretto, direttore della Scuola Teologica Diocesana.

Nel corso della serata, Candiard spiegherà perché “cominciare a capire perché non ci capiamo nulla” possa essere un buon punto di partenza per fare un po’ di chiarezza. L’islam non è un monolite, afferma l’autore. Ci sono più musulmani in India che in Medio Oriente e non tutto il Senegal è in mano all’Isis.

Secondo pregiudizio: tutti i musulmani sono uguali. Anche qui si tratta di una fake news. Esistono infatti due profonde spaccature all’interno dell’islam, come ci ricorda lo stesso Candiard: “l’opposizione tra sunniti e sciiti è incandescente; e sta emergendo, in seno allo stesso sunnismo, una guerra molto aspra per la definizione dell’ortodossia”. A livello politico la prima tensione si traduce nella rivalità tra Iran e Arabia Saudita, le due grandi potenze che tengono in mano lo scacchiere geopolitico del Medio Oriente. L’ascesa dello Stato Islamico e il conflitto in Siria derivano entrambi da questo gioco di forze: “L’opposizione tra sunniti e sciiti colora tutte le guerre della regione, quando non ne è direttamente la causa”.

Leggi tutto l’articolo di Chiara Brivio su La Libertà dell’8 maggio

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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