La Via Crucis di Vezzano

Stampa articolo Stampa articolo

Suggestiva e partecipata Via Crucis Storica Vivente a Pecorile. Nella serata del Venerdì santo 19 aprile, organizzata dall’unità pastorale di Pecorile, Vezzano, Paderna e La Vecchia, la XXII edizione di questo appuntamento si è svolta in un contesto di profonda spiritualità e in un’atmosfera mistica; i tanti fedeli accorsi da tutta la provincia hanno vissuto una serata di devozione tipica della settimana di Passione. In occasione di questa edizione, la prima senza il compianto don Pietro Pattacini ricordato nelle preghiere, il corteo partito dalla chiesa parrocchiale ha simulato l’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, poi l’ultima cena e a seguire le quattordici stazioni fino ad arrivare al Calvario e poi al luogo del Golgota, dove Gesù è stato crocifisso e sepolto. Poi il ritorno in parrocchiale dove è stata proposta ai fedeli l’adorazione della croce e la comunione.

Quest’anno la manifestazione si è svolta tutta nel pari per permettere a tutti di poter partecipare e la parte finale in un anfiteatro naturale magico dove i fuochi e le luci nelle aie hanno creato un’atmosfera mistica di devozione. Tutto il percorso è stato illuminato dalle torce dei fedeli mentre i fuochi dei contadini erano accesi nelle aie e nei cortiletti delle case. Alle finestre lungo il percorso erano esposti alcuni dipinti su tela raffiguranti la Passione eseguiti da Tatiana Soncini. La grande croce, seguita dalle pie donne, è stata portata a spalla dalle confraternite in costume.
Le cinque soste sono state rappresentate da sei quadri, nei quali si è raccolta con drammatica intensità tutto il dolore e l’infinita angoscia di quei disperati istanti nei quali si è consumato il mistero di Dio che soffre per lenire il dolore degli uomini.

Leggi tutto l’articolo di Domenico Amidati su La Libertà dell’1 maggio

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento