I candidati sindaco di Reggio si confrontato sullo sport in città

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Il Csi di Reggio Emilia aprirà il 6 maggio le sue porte ai candidati sindaci Luca Vecchi (Pd), Roberto Salati (centrodestra), Rossella Ognibene (Movimento 5 stelle), Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) e Daniele Codeluppi (Reggio in comune) per un dibattito aperto sullo sport dilettantistico nella nostra città. Il titolo eloquente ‘Giochiamo insieme?’ rimanda al tema cardine della tavola rotonda, in programma alle 18.30 al centro Loris Malaguzzi di viale Ramazzini. Lo scopo dell’incontro con chi prenderà in mano le redini amministrative reggiane è quello di definire il valore, organizzativo e sociale, che s’intende dare allo sport dilettantistico. Un confronto pubblico, moderato dal giornalista Matteo Iori, durante il quale tutti gli attendenti al ruolo di sindaco potranno proporre le loro soluzioni e idee in merito.

«Giochiamo insieme?: la domanda è provocatoria e stimolante al tempo stesso», ha dichiarato il presidente provinciale Csi, Alessandro Munarini. «La richiesta che vogliamo fare ai candidati è che nei programmi elettorali ci sia un’attenzione particolare rispetto lo sport dilettantistico, riconoscendone il valore sociale che esprime in tutto il territorio, specie per le piccole società anche parrocchiali».

I punti focali della discussione sono tre: programmi, rischi e opportunità. Uno schema semplice, che però riprende l’attività sportiva dilettantistica a Reggio in ogni sua sfaccettatura. Cosa può essere migliorato, o cambiato, dell’esistente prendendo in considerazione gli eventuali ostacoli del percorso, fino alla proposta di idee innovative che possano rilanciare lo sport reggiano come fattore tanto di coesione sociale, quanto di valore umano.

«Avremo un futuro – ha precisato il presidente Munarini –, se sapremo riconoscere l’impegno del volontariato vero. Chiediamo alla nuova amministrazione comunale di dotarsi di strumenti che possano aiutare le centinaia di volontari che operano nelle società sportive di base del nostro territorio; uomini e donne che si assumono personalmente responsabilità amministrative, fiscali e di tipo infortunistico spesso senza conoscerne le conseguenze di eventuali mancanze o errori, fatti in buona fede».

Il mondo dello sport dilettantistico, d’altra parte, sfocia anche in mansioni pratiche e organizzative richiedenti un certo grado di formazione e sostegno. Trattasi, citando il presidente, di «aiuti nelle gestioni, nel concorrere a bandi, nel districarsi in quel mondo ‘incomprensibile’ della burocrazia. Lo sport, oltre a un fattore di benessere e aggregazione sociale, è una delle principali realtà educative del nostro tempo. Occorre accompagnare le società sportive nel loro percorso, affinché ne mantengano sempre saldi i principi e i valori generativi».

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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