Imprese reggiane: aumentano le aperture, ma crescono di più le cessazioni di attività

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Nel primo trimestre 2019 un saldo negativo di 279 unità

Nel primo trimestre 2019 sono decisamente aumentate le iscrizioni di nuove imprese all’apposito registro della Camera di Commercio. Rispetto all’analogo periodo del 2018, infatti, le iscrizioni sono passate da 1.113 a 1.232, con 119 unità in più.

Il positivo andamento, però, non è bastato a compensare il numero delle cancellazioni, che tradizionalmente – come sottolinea l’Ufficio Studi della Camera di Commercio – registrano i valori più alti proprio all’inizio del nuovo anno, quando si concentra la contabilizzazione delle cessazioni di attività – che possono essere comunicate all’Ente camerale entro 30 giorni – decise sul finire dell’anno precedente.

Saranno, dunque, i prossimi mesi a dire se vi sia un’erosione o un recupero sul numero delle imprese reggiane, ma intanto il netto recupero delle nuove aperture si è scontrato, in questo primo trimestre, con 1.511 cancellazioni, con un saldo negativo che si è attestato a 279 unità.

Il numero complessivo delle imprese reggiane si è così portato a 54.108.

Per quanto riguarda i diversi settori produttivi, la dinamica delle nuove aperture e delle cessazioni non si discosta da quanto osservato nei trimestri passati: segnali positivi vengono, infatti, dai servizi, in primo luogo quelli di supporto alle imprese (compreso noleggio e agenzie di viaggio). A registrare trend in crescita sono soprattutto le attività di servizi per edifici e paesaggio, quelle di supporto per le funzioni d’ufficio, di ricerca scientifica e sviluppo e quelle professionali, scientifiche e tecniche.

Fra i servizi destinati al consumatore finale, continuano ad aumentare le imprese di assistenza sociale non residenziale che sono cresciute di 10 unità in un solo trimestre, raggiungendo le 126 unità.

Di segno negativo, invece, l’andamento delle costruzioni e del commercio, i settori che hanno registrato, in valore assoluto, la flessione più consistente, rispettivamente con 141 e 129 aziende in meno (-1,2% per entrambi); le imprese manifatturiere sono passate da 7.505 a 7.445 (-0,8%) e l’agricoltura ha perso, in tre mesi 68 aziende (-1,1%). In calo anche i servizi di alloggio e ristorazione che scendono a 3.275 unità (-0,5%) e le imprese di trasporto e magazzinaggio (da 1.452 a 1.425, con una flessione dell’1,9%).

Guardando alla forma giuridica delle imprese, emerge la progressiva crescita delle società di capitale che, con un incremento trimestrale dello 0,4%, hanno raggiunto ormai le 13.502, cioè un’impresa reggiana su quattro ha adottato tale forma societaria confermando un orientamento ormai consolidato anche tra gli imprenditori della nostra provincia che, per affrontare il mercato, si affidano sempre più spesso a formule organizzative più “robuste” e strutturate.

La riduzione della base imprenditoriale è stata determinata dal più forte andamento negativo delle ditte individuali, scese a 28.273 unità, accompagnato da una più contenuta flessione, in termini assoluti, delle società di persone, scese a 10.591 di fine marzo. Infine, sono 1.742 le imprese che adottano altre forme giuridiche: 944 cooperative, 239 consorzi e 559 “altre forme”.

Pubblicato in Articoli, Associazioni

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