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Santa Teresa, più spazio per l’infanzia

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La nuova ala della scuola FISM e la sua progettazione condivisa

Sabato 6 aprile è stata inaugurata, dal vescovo Massimo, la nuova ala della scuola FISM in Santa Teresa a Reggio Emilia.
Pubblichiamo un testo scritto dagli insegnanti della scuola stessa.

Finalmente è arrivato il momento dell’inaugurazione dell’ala nuova della nostra scuola ed è stata una bella festa. è stato molto bello e commovente che le autorità presenti, il sindaco, l’assessore, la Fondazione Manodori e il nostro vescovo Massimo Camisasca abbiano, con i loro interventi, riconosciuto il valore e l’importanza che la scuola d’infanzia Santa Teresa ha avuto per le famiglie della città e ancora oggi ha. La nostra scuola è sempre stato un contesto accogliente e flessibile in grado di intercettare i bisogni delle famiglie e di accompagnarle nel loro compito educativo.

Il percorso di progettazione è stato lungo e delicato: essendo l’edificio incastonato nel centro storico, la progettazione ha dovuto tenere in considerazione il rispetto e la tutela del contesto. è stato inoltre un lungo processo di condivisione ed ascolto tra progettisti e bambini mediato dagli insegnanti che ha coniugato le esigenze tecniche con le istanze pedagogico/educative. Il risultato è stato straordinario perché la parte nuova ha risposto appieno alle attese di vivibilità e quella vecchia si è trasformata trovando ed inventando nuovi spazi, insieme ai nuovi, dove i bambini potessero dedicarsi industriosamente alla meravigliosa esperienza del crescere e conoscere insieme per meglio essere capaci di fronteggiare la complessità del reale.

La nostra scuola dell’infanzia nel 2009 aveva fatto posto alla sezione nido primavera sacrificando qualche spazio comune; oggi con l’ampliamento e la ristrutturazione la comunità dei bambini e noi insegnanti abbiamo riavuto di nuovo uno spazio ampliato per la vita comunitaria che rappresenta per noi il cuore della scuola, luogo che dice la nostra identità, testimonia le relazioni con la comunità parrocchiale, civile e culturale in cui la scuola è inserita. Spazio che comunica il progetto educativo che bambini, insegnanti e genitori stanno vivendo e condividendo. Luogo che parla dei valori cristiani di riferimento dell’agire educativo, dei percorsi progettuali, delle attività e delle esperienze vissute.

Continua a leggere tutto il testo su La Libertà del 17 aprile

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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