Conegliano ospita la Famiglia Ciardi

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Conegliano è un piccolo comune della provincia di Treviso che, come molti paesi italiani, conserva inalterati i resti di un passato glorioso all’ombra della vicina Repubblica di Venezia. Dalla Torre della Campana, superstite dell’antico castello medievale costruito sul Colle di Giano, in un unico colpo d’occhio si può ammirare la pianura veneta fino alla laguna di Venezia, parte della pianura friulana, i colli morenici del trevigiano e le Prealpi, lasciando intuire il ruolo strategico avuto in passato da questo paese di confine, situato a metà tra la pianura veneto-friulana e le montagne.
Ai piedi del castello si snoda Contrada Grande, su cui si erge il Duomo, affrescato in facciata da Pozzoserrato con una delle più importanti pitture murali del Veneto e, tra i grandi palazzi, spicca Palazzo Sarcinelli, uno splendido edificio rinascimentale, sede di una meritevole Galleria d’arte moderna e contemporanea, che fino a domenica 23 giugno ospita una mostra di nicchia, ma di grande interesse: “I Ciardi. Paesaggi e giardini”.

Si tratta infatti di un percorso nella natura e nel paesaggio veneto attraverso oltre sessanta opere di una famiglia di pittori che hanno segnato la storia dell’arte tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
La narrazione artistica della famiglia Ciardi inizia a Venezia dove Guglielmo, padre di Beppe e di Emma, nella seconda metà dell’Ottocento, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti intraprende un viaggio di formazione in Centro Italia, dove conosce il critico Diego Martelli e si avvicina al movimento dei Macchiaioli, irresistibile fonte di ispirazione. La sua pittura diventa libera, ariosa e veloce nei tratti, aprendo la strada alla grande riforma del vedutismo veneziano.

Leggi tutto l’articolo di Valeria Braglia nella rubrica Mirabilia su La Libertà del 17 aprile

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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