Marola, rivive il Castagneto

Stampa articolo Stampa articolo

Evento il 1° maggio: pranzo e incontro con Romano Prodi

Meta di turisti e studenti, ma pure di famiglie e persone in cerca di ristoro dalle fatiche quotidiane, il Castagneto di Marola si estende per cinquanta ettari di bosco affacciati sulla Val Tassobbio, nel cuore dell’Appennino reggiano, rigogliosa cintura del Centro diocesano di spiritualità.
Se il Seminario rappresenta una vistosa fetta di storia della montagna e della Chiesa reggiana, avendo formato intere generazioni alla vita e alla fede, non meno ricco in termini naturalistici è tutto il suo contorno, dove abbondano erbe e radici con proprietà medicinali.

Fu la Gran Contessa in persona a volervi piantare i castagni da frutto allo scopo di sfamare le popolazioni locali con un prezioso “albero del pane” (va ricordato che la patata non era stata ancora importata dalle sconosciute Americhe).
Con l’aiuto dei monaci benedettini, poi, il bosco arrivò a contare 14 specie di castagne e marroni, quasi tutte sopravvissute fino ai giorni nostri, e venne esteso secondo il criterio detto “sesto matildico”: le piante coltivate in forma libera erano disposte ai vertici di triangoli sfalsati a una distanza di circa 12 metri, sicché una biolca reggiana conteneva all’incirca 30 castagni, e l’erba del sottosuolo poteva essere adibita a pascolo per le greggi.

Un unicum di biodiversità e di cultura, insomma, non esente tuttavia dalla corruzione del tempo.
Dopo la ristrutturazione del Seminario, è venuto il momento di provvedere alla riqualificazione complessiva dell’area verde, a cominciare dal recupero ambientale e forestale, nell’ottica dell’ecologia integrale che percorre l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
Lo scopo è riportare Marola e il suo bosco a una bellezza primigenia che la renda paragonabile ad altri luoghi dello spirito come Camaldoli o Monte Sole.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 10 aprile

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento