Fotografia Europea: Giovanni Chiaramonte in Battistero e nei chiostri di San Nicolò

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A partire dal 12 aprile e fino al 9 giugno, il Battistero di Reggio Emilia e i chiostri della chiesa di San Nicolò, a due passi da piazza Prampolini, ospiteranno, com’è tradizione da alcuni anni a questa parte, una nuova mostra fotografica. L’artista che esporrà le sue opere sarà il famoso fotografo e fotoreporter Giovanni Chiaramonte. All’origine dell’iniziativa è ancora una volta il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla. “Dopo l’enorme successo della mostra fotografica dello scorso anno, che nei locali del vescovado e del Battistero ha visto l’esposizione di opere di Elio Ciol – dichiara monsignor Massimo Camisasca – quest’anno ho invitato un altro artista di fama internazionale: Giovanni Chiaramonte. Apprezzo molto le sue fotografie, che sono state esposte nel corso degli anni in tutto il mondo. Interessante e unico è inoltre il cammino umano e professionale dell’artista, che affonda le sue radici nelle dottrine estetiche di teologi cristiani sia cattolici che ortodossi. Giovanni Chiaramonte sarà ospite della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e, allo stesso tempo, la sua mostra sarà parte del circuito della Fotografia Europea”.

La mostra si compone di due sezioni, la prima delle quali, nel Battistero della Cattedrale, si pone come un viaggio alla ricerca del proprio destino, dalla tomba della madre, attraverso le città e i luoghi in cui ha preso forma e figura la storia dell’Occidente: Atene, Roma, Istanbul, Venezia, attraverso il continente americano, nel dramma del XX secolo che si rivela nel memoriale dell’Olocausto a Miami. La seconda parte, nel chiostro di San Nicolò, espone Jerusalem.

A proposito di questa opera, Antonio Sichera scrive che, nell’eredità di Benjamin, il punto di partenza di Chiaramonte “è quello di permanere dentro la modernità romantica e le sue conseguenze, imprimendo all’esperienza estetica una curvatura, una tensione interna, che mentre continua a restare dentro, mentre aderisce fedelmente alla propria storia, prova a fessurarla in direzione del tempo messianico”.

Per Arturo Carlo Quintavalle, “scorrendo le immagini di Jerusalem, trovi altri segnali: prima di tutto la gente, gente comune, abitanti, turisti spesso intenti a dialogare, a leggere, magari ad abbracciarsi … ogni foto è strumento di meditazione, ogni foto è un indice, invita lo sguardo verso una direzione: che sia una finestra verso il cielo … oppure una strada della Via Dolorosa con una luce che piove dall’alto, ovunque trovi la stessa dimensione temporale oltre che spaziale di attesa, uno spazio che attende un evento”.

Il poeta Umberto Fiori ha scritto 14 componimenti, Gerusalemme. Descritture dalle immagini di Giovanni Chiaramonte: “Il mondo è qui, / perfettamente sparito. / Il cielo sostiene un arco; / l’arco, sopra di sé, / altro cielo”.

Giovanni Chiaramonte, Via Dolorosa, Gerusalemme 1988

BIOGRAFIA DI GIOVANNI CHIARAMONTE

Giovanni Chiaramonte è nato a Varese nel 1948. La sua opera ha inizio e si afferma nell’ambito dell’estetica teologica di R. Guardini e H. U. von Balthasar, così come grazie alla sensibilità della Chiesa d’Oriente incontrata attraverso P. Evdokimov, O. Clément e il regista A. Tarkovskij. La fotografia di Chiaramonte ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale. Ha fondato e diretto collane di Fotografia per Jaca Book, Federico Motta Editore, S.E.I., Edizioni della Meridiana, Ultreya/Itaca.

Insegna Storia e Teoria della Fotografia allo IULM di Milano.

Tra le sue opere: Giardini e paesaggi, Jaca Book 1983; Terra del ritorno, Jaca Book 1989; Penisola delle figure, Federico Motta Editore 1993; Westwards, SEI 1996-1997; Cerchi della città di mezzo, Federico Motta Editore 2000; In corso d’opera, Akzo Nobel Coatings 2000; Pellegrinaggi occidentali, I.S.S.F. 2000; Frammenti dalla Rocca, Edizioni della Meridiana 2002; Abitare il mondo. EuropE, Soster Editrice 2004; Attraverso la pianura, Marietti 2005; Senza foce, Regione Lombardia 2005; Come un enigma_Venezia, Edizione della Meridiana 2006; Nascosto in prospettiva, Itaca/Utreya 2007; In Berlin, Electa-Triennale 2009; L’altro_Nei volti nei luoghi, Fondazione Credito Valtellinese 2010; Via Fausta, Cavallino Treporti Fotografia 2012; Interno perduto_L’immanenza del terremoto, Franco Cosimo Panini Editore 2012; Jerusalem_Figure della Promessa, LEV Città del Vaticano 2014; Ultima Sicilia, Postcard Edizioni 2016; La misura dell’Occidente_Viaggio nella rappresentazione (con A. Siza), Postcard Edizioni 2018; Salvare l’ora, Postcard Edizioni 2018.

SEDE DELLA MOSTRA

Chiostri di San Nicolò

via San Nicolò 5

Reggio Emilia

 

Battistero della Cattedrale

Piazza Prampolini

Reggio Emilia

 

ORARI DI APERTURA

giornate inaugurali

12 aprile, dalle 19.00 alle 23.00

13 aprile, dalle 10.00 alle 23.00

14 aprile, dalle 10.00 alle 20.00

dal 20 aprile al 9 giugno

il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 19.00

 

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