Anche il creato può fare Pasqua

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A proposito del recente messaggio di Papa Francesco per la Quaresima

É davvero intenso e particolare il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima di quest’anno. Il titolo è preso da una frase di san Paolo: “L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio” (Rom 8.19). Dopo una breve introduzione il messaggio si articola in tre parti. La prima concerne la Redenzione del creato: “Se l’uomo vive da figlio di Dio, da persona redenta che si lascia guidare dallo Spirito Santo e mette in pratica la Legge di Dio iscritta nel suo cuore e nella natura, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione”. Al riguardo il Papa cita l’esempio dei Santi, in particolare di san Francesco e del suo Cantico. La seconda parte riguarda la forza distruttiva del peccato: “Se non siamo protesi continuamente verso Pasqua, verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più, finisce per imporsi. Questa è la logica del peccato che si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio, portando allo sfruttamento del creato, persone e ambiente”. Così il giardino si trasforma in deserto (Gen 3,17-18), il deserto della “cupidigia insaziabile”, distruttiva e alla fine autolesiva anche per chi ne è dominato e si sente dominatore.

La terza parte richiama la forza risanatrice del pentimento e del perdono: “Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose di prima sono passate. Ecco, ne sono nate di nuove” (2Cor 5.17). “Infatti – sottolinea il Papa – con la rivelazione dei figli anche il creato può fare Pasqua, aprirsi ai cieli nuovi e alla terra nuova” (Ap 21.1).

Leggi l’intero articolo di Emanuele Benatti su La Libertà del 3 aprile

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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