Reggio, inaugurata la mostra dell’antropologo Marco Aime

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É stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 30 marzo a Reggio Emilia, nella Chiesa di San Francesco, la mostra “Il soffio degli antenati, il soffio di Dio”, proverbi e fotografie dall’Africa dell’antropologo Marco Aime. La si potrà visitare fino al 29 aprile. La mostra, con ingresso libero, è prodotta da Palazzo Ducale Genova – Fondazione per la Cultura ed è stata promossa e organizzata a Reggio Emilia dall’Associazione di Volontariato Tutto per Tutti, con la collaborazione della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e l’adesione di Unità Pastorale Paolo VI.

Marco Aime uno dei maggiori e più influenti antropologi italiani, scrittore, editorialista, saggista, professore ordinario a Genova, ha unito in questo suo progetto due passioni: la fotografia e le culture dell’Africa.

La raccolta di scatti in bianco e nero e di proverbi è avvenuta in trent’anni di ricerca e di viaggi di studio in Africa, in particolare Mali, Benin, Ghana, Malawi, Tanzania, Congo e Algeria.  “I proverbi esprimono quelli che, in modo un po’ denigratorio, chiamiamo ‘luoghi comuni’ – afferma Aime -, ma che in realtà rappresentano, almeno in linea di massima, dei pensieri condivisi da gran parte della società che li ha creati”. In Africa gli anziani parlano spesso per proverbi, soprattutto nei contesti collettivi in cui rimandare a una tradizione da rispettare. In questo “piccolo viaggio, senza pretese, tra parola e immagine, una sorta di passeggiata tra le voci dell’Africa”, emergono temi centrali per la vita delle comunità: il ruolo degli anziani e dei bambini, l’importanza dell’agire insieme, “la concezione di un dio potente, ma non onnipotente”.

Ai proverbi, una settantina, sono associate immagini che tentano di ricostruire la vitale bellezza dell’Africa, specchiandola nell’antica saggezza della parola. Non c’è un legame diretto tra foto e proverbi, ciò che li tiene insieme è la capacità evocativa. Così il proverbio “Una persona gentile è un re per uno straniero” accompagna l’immagine di una giovane donna sorridente, “non è oggi che il mondo è stato fatto, né oggi che il mondo finirà” è con uno scorcio tra le case, “se non puoi girare il vento, allora gira la vela” è con una barchetta di pescatori.

Un volto di un bambino in primo piano, con il fotografo che si specchia nei suoi occhi, insieme al detto “la terra che abitiamo non ci è stata donata dai nostri padri, ci è stata prestata dai nostri figli”, è l’immagine di presentazione scelta dall’Associazione Tutto per Tutti, presieduta da don Daniele Simonazzi, per la mostra a Reggio Emilia.

L’associazione, che si occupa di progetti di solidarietà, ha lavorato perché la mostra potesse essere esposta a Reggio Emilia per tutta la cittadinanza e l’ha inquadrata all’interno di una relazione di reciprocità e dialogo interculturale in corso da alcuni anni con diverse persone provenienti da Paesi africani e presenti in città. Di questo percorso resta anche un segno in mostra nei proverbi scritti a mano nelle lingue africane Bambara, Pular, Moré e Yoruba sui pannelli all’ingresso della chiesa.

“Il soffio degli antenati”, titolo ispirato alla poesia “Il soffio” di Birago Diop, poeta senegalese che aderì al movimento della Negritudine, guarda alle parole degli antenati come a un  misterioso sapere che proviene dal passato e forse rappresenta “l’ultimo soffio di una storia che finisce, ma la cui forza evocativa sopravviverà ancora, se sapremo ascoltarla”. “Il soffio di Dio” è la presenza immanente che dalle parole degli antenati guarda verso il futuro.

La mostra è accompagnata da un libro-catalogo pubblicato dalla casa editrice Einaudi.

Infine l’Associazione Tutto per Tutti rivolge un particolare ringraziamento a: don Maurizio Pirola, parroco di S. Francesco, Andrea Rompianesi ed Erando Ferra di Electric Service, Filippo Madio di MadioPrint, Paolo Curti di Meeting adv, Filippo Franceschini, Ilaria Campioli, Maria Montanari, Anna Baldi, Nicoletta Bertrand.

 

 

Orari

Sabato 30/3 ore 18-20

Nei giorni di sabato e domenica ore 10-13 e 15-20.

Aperture straordinarie

Venerdì 12/4 ore 19-23; sabato 13/4 ore 10-23; domenica 14/4 ore 10-20.

Nelle festività pasquali e il 25 Aprile ore 10-19

Venerdì 26/4 ore 10-19, sabato 27/4 ore 10-23, lunedì 29 finissage.

Ingresso libero

Informazioni sulla pagina Facebook dell’Associazione e della mostra.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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