India: la gioia della Missione? Ecco i nostri testimoni

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L’incontro con il mondo indiano sorprende sempre per i suoi colori e suoni, per i suoi profumi e sapori che esprimono la gioia della vita. è una gioia profondamente segnata da ferite, in una società segnata da corruzione e insicurezze, violenze e sopraffazioni, divisioni in caste e povertà diffusa. Ma, come in tutte le cose, affiorano anche semi di gioia nella vita quotidiana. Tra questi i bambini che in parrocchia hanno appena celebrato le feste natalizie mettendo da parte un aiuto per i bambini poveri (non cristiani) che vivono sotto i ponti della Highway. I giovani della parrocchia li hanno visitati con danze, giochi, canti e dolci condivisi con loro. Gli stessi giovani ed alcuni adulti sono andati ad addobbare le case delle persone sole e ammalate per preparare la feste ormai prossime.

Ajay e Yogita, una coppia hindu, raccontano come sono arrivati alla fede in un momento di tribolazione e malattia. Sono senza alcuna speranza e schiacciati dalla malattia di Ajay. Una parrocchiana propone loro di andare a pregare presso un Crocifisso che è sulla strada. Sperimentano la guarigione e una percezione di grande pace e serenità in Gesù Cristo. Hanno scelto di fare il cammino della fede, per conoscere meglio Lui e confidare in Lui solo.
La comunità cristiana è diventata per loro la famiglia dei discepoli del Signore che si fa carico di loro ed è raccolta e unita in nome Suo. La loro famiglia (delle origini) si è allontanata da loro: non condividono la scelta che stanno facendo. Sostenuti ed accompagnati dalla nostra parrocchia di San Giuda Taddeo apostolo si aprono ad un futuro di speranza e di gioia.

Leggi tutto l’articolo di Davide Castagnetti, Fratello della Carità, su La Libertà del 27 marzo

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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