Rubiera per l’integrazione

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Domenica 31 marzo grande festa del pluralismo culturale

“Maria e Giuseppe hanno sperimentato che cosa significhi lasciare la propria terra ed essere migranti”.
Papa Francesco ce lo ricorda quotidianamente, con le sue parole e con le sue azioni. Ma quanti di noi si accorgono di avere accanto Maria e Giuseppe che sono scappati dalla guerra e da condizioni di vita disumane?

Il percorso di #EmiliaviAperta è cominciato proprio guardandoci intorno, guardando negli occhi il vicino di casa o il compagnetto di scuola dei nostri figli, senza il filtro del pregiudizio e della diffidenza. Ed abbiamo trovato un mondo a colori, un pluralismo culturale che può solo arricchirci e renderci completi.
Il progetto stesso, promosso da Comune di Rubiera, Unità pastorale di Rubiera ed Auser Rubiera, ha trovato strada facendo il prezioso supporto di tante associazioni, semplici volontari, cittadini che hanno voluto dare il loro contributo ad un progetto corale che troverà il proprio compimento domenica 31 marzo, nel cuore del paese: la via Emilia (le iniziative vanno dal 28 al 31 marzo, si veda il programma in fondo alla pagina, ndr).
La giornata del 31 vuole essere un momento inclusivo, la dimostrazione lampante del fatto che i confini sono solo degli schizzi artificiali dentro un disegno più grande di noi che non ne ha invece previsti.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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