Venerabile Madre Giovanna

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La reggiana fondatrice delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato

Madre Giovanna Francesca è nata a Reggio Emilia il 14 settembre 1888. È morta a Fiesole il 21 dicembre 1984. Fin da ragazzina, Luisa si era sentita attratta, prima ancora che ne conoscesse il significato, dal mistero del Verbo Incarnato. L’esperienza spirituale di questa attrazione si caratterizzò anche per grazie mistiche, in particolare per frequenti voci dell’anima che, secondo la sua stessa testimonianza, l’accompagnarono per tutta la vita. La scoperta della vocazione alla vita religiosa coincise con l’incontro di Luisa con san Francesco e la sua spiritualità.

L’intuizione fondamentale che caratterizzò la vita e la spiritualità di madre Giovanna partì dalla luce primordiale del Verbo, del Verbo Figlio in quanto preesistente all’Incarnazione. Per questo dono ella si fece attenta discepola della Parola, impegnata nella piena corrispondenza a tale Luce, che la portò ad incentrarsi nel mistero del Verbo fatto Carne e nella missione di prepararGli la via. Un’esperienza intensissima e fondamentale fu quella fatta a Loreto dove il 16 luglio 1923, insieme alla sua prima compagna Margherita Bertolotti, poi madre Paola, leggendo la scritta posta sull’altare della Santa Casa: Hic Verbum caro factum est, avvertì la chiamata a «glorificare l’incarnazione di Dio nelle anime lontane e smarrite, con un’opera pulsante di sacrificio e di donazione assoluta alla sua vittoria e al suo ritorno».

La consapevolezza crescente della chiamata a iniziare per questo scopo una risposta nuova e il raccogliersi intorno a lei di altre compagne attratte dal medesimo ideale, la fecero ancora più decisa a non sottrarsi a questo volere di Dio. Dal 1927 ebbe il conforto della direzione spirituale di padre Daniele Coppini da Torricella, dell’ordine dei frati Cappuccini, oggi venerabile. Con la sua collaborazione, il 10 dicembre 1929, nell’Oratorio detto delle Otto facce a Reggio Emilia, radunò le prime compagne decise a impegnarsi con lei nella realizzazione del progetto di Dio.

Leggi tutto l’articolo su La Libertà del 27 marzo

 

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