Noi pellegrini a Assisi, immersi nella vita di Francesco e Chiara

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Don Nicola racconta l’esperienza con i giovani di San Pietro

Un pellegrinaggio ad Assisi per cominciare insieme il cammino quaresimale. Un pellegrinaggio alla scoperta di san Francesco e santa Chiara. In viaggio una sessantina di giovani della comunità: il gruppo delle medie e quello delle superiori della parrocchia di San Pietro, accompagnati dai loro catechisti e dal sottoscritto.

Il cielo era terso e il sole scaldava la grande piazza della Porziuncola, quando siamo arrivati.
Due educatori, Marco e Emilio, hanno spiegato il luogo dove san Francesco e i primi frati usavano riunirsi, poi – in silenzio – abbiamo visitato la piccola chiesetta riparata dal santo e la cappella dove morì, e pregato insieme per ottenere l’indulgenza plenaria.
Da lì, due guide locali ci hanno accompagnato sui passi dell’assisiate: dalla basilica di San Francesco, dov’è la tomba del santo e dei suoi primi compagni, alla basilica di Santa Chiara, dov’è il suo sepolcro.
Curiosità e stupore erano sul volto dei ragazzi di fronte agli affreschi di Giotto; il silenzio, invece, davanti al crocifisso di san Damiano.

“Si è cercato di immergersi nella vita di queste due straordinarie figure – racconta Marco – di toccare con mano le pietre su cui hanno posato i loro passi, di comprendere la veridicità e la pienezza della loro vocazione, quanto la loro vita sia stata trasfigurata dalla radicalità del loro «sì» al Signore.
San Francesco e santa Chiara hanno reso la loro vita un’opera d’arte mirabile, una sinfonia mai udita e commovente. Hanno prestato orecchio alla chiamata del Signore ed Egli ha trasformato la loro vita in un capolavoro”.

Leggi tutto l’articolo di Nicola Ruisi su La Libertà del 20 marzo

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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