Un Dio che gioisce per noi

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Affollato il ritiro offerto dall’Azione Cattolica con padre Ermes Ronchi

Un incontro entusiasmante quello di sabato 9 marzo con padre Ronchi. A partire dalla prima domanda che costituiva poi il titolo del ritiro: “Che cosa cercate?”. E l’invito è stato quello di interrogare noi stessi, facendo un elenco delle domande più importanti: “Sono felice, mi piace come vivo, mi piace la vita del Vangelo, quali sono le cose che mi producono una gioia duratura?”. Perché Dio, ha proseguito padre Ermes, ci educa attraverso domande e non formule.

Che cosa fa avanzare e muove la nostra vita? Essa avanza per attrazione, per seduzione, per una passione che nasce dalla bellezza di Cristo. Lui seduce presentandoci una vita bella. Ed è proprio lì sulla croce che si sente la bellezza dell’amore, la più vibrante che ci sia. Allora la predicazione si è fatta sempre più entusiasmante, perché il padre ci ha invitato a pensare alla Quaresima non come a una mortificazione per l’uomo, ma come a un tempo vitale nel quale ripartire con le domande e la riflessione sull’essenziale e cioè che Dio ci invita a chiamarlo Abbà – Padre, perché lui, Dio, è un Dio domestico e famigliare che ci accoglie, ci ama, un Dio da godere, desiderabile, un Dio che ci abbraccia, bello, creativo.

L’esempio che ci ha fatto veramente pensare è la storia di Zaccheo: Gesù ha alzato lo sguardo su di lui, ma il suo sguardo non lo ha condannato, perché lo sguardo di Gesù non si posa mai sul peccato delle persone ma sui loro bisogni, sulla loro povertà e sulla loro sofferenza. Infatti Gesù prima incontra Zaccheo, poi gli dice: “Andiamo a casa tua!”. Gesù va quindi a casa di Zaccheo che lo accoglie e l’accoglienza purifica il pubblicano.

Leggi tutto l’articolo a cura dell’équipe adulti di Azione Cattolica su La Libertà del 20 marzo

Pubblicato in Articoli, Associazioni

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