Camisasca presiede la veglia per i missionari martiri

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Iniziativa diocesana di preghiera giovedì 21 marzo alle 21 nella chiesa parrocchiale di Villa Sesso

Giovedì 21 marzo alle ore 21.00, nella chiesa parrocchiale di Villa Sesso, il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca presiede la veglia di preghiera per i missionari martiri dal titolo “Per amore del mio popolo non tacerò”. La frase è di san Oscar Romero, l’arcivescovo salvadoregno ucciso 39 anni fa e canonizzato da papa Francesco il 14 ottobre dell’anno scorso.

Ecco uno stralcio dei suoi scritti: “Sono stato frequentemente minacciato di morte. Devo dirvi che, come cristiano, non credo nella morte senza resurrezione. Se mi uccidono risorgerò nel popolo salvadoregno. Lo dico senza alcuna presunzione, con la più grande umiltà. Come pastore sono obbligato, per mandato divino, a dare la vita per quelli che amo, che sono tutti i salvadoregni, anche per quelli che mi assassineranno. Se giungeranno a compimento le minacce, già da ora offro a Dio il mio sangue per la redenzione e la resurrezione del Salvador”.

Monsignor Romero fu assassinato il 24 marzo 1980 mentre celebrava la Messa nella cappella dell’ospedale per malati terminali, dove viveva. Uno sparo lo colpì sull’altare al momento dell’Offertorio. Morì qualche minuto più tardi, all’età di 63 anni.

Durante la veglia saranno ufficialmente riaccolti in diocesi cinque missionari tornati definitivamente dalle missioni. Si tratta di suor Anna Maria Capiluppi (Carmelitana Minore delle Case della Carità), missionaria per 23 anni di India; don Riccardo Mioni (Fratello della Carità), missionario per 12 anni in Brasile; don Giovanni Ruozi (sacerdote diocesano), missionario per 11 anni in Madagascar; Giulia Capotorto e Giorgia Roda, due giovani laiche che hanno svolto servizio missionario per un anno in Madagascar.

 

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