Pausa Pranzo in Sant’Agostino

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Per 4 giovedì, con inizio il 21 marzo, dalle 13.30 alle 13.50

Pausa Pranzo è un luogo da abitare. È un luogo dove stare bene e capace di generare amicizie sempre nuove.
È una pausa che ci fa assaporare il silenzio per ascoltare. La pausa è assenza di suono. È l’attimo prima, per donare. Perdonare è l’esperienza di Gesù in croce.
Pausa Pranzo alla decima edizione intende intercettare una realtà che accorcia le distanze.
Sulle quattro parole di Gesù verranno letti brani dal testo di Enzo Bianchi: “perché mi hai abbandonato”, “oggi sarai con me”, “ho sete”, “è compiuto”.

Gli ultimi quattro giovedì, prima della Settimana Santa, dalle 13.30 alle 13.50 per intrecciare gli sguardi di una comunità urbana di passaggio. Ci interessa il vissuto della città.
Tutto questo per donare esperienze di prossimità di chi ha attraversato deserti esistenziali o vissuto nell’inferno dei campi in Libia.
Pausa Pranzo è un momento dove trovarsi a casa.

Una barca sulle onde con una croce è il logo che ci rimanda al simbolo oikouménē.
Pausa Pranzo è un luogo ospitale dove oggi condividere l’unità dei cristiani.
Le voci del canto saranno provenienti da diverse terre abitate da diversi riti. Comunità di passaggio per intrecciare più voci di un coro polifonico dove tutti siamo protagonisti.
Unico canto insieme con gli Ortodossi rumeni e moldavi, i Copti egiziani, gli Ortodossi del Patriarcato ecumenico di Bartolomeo e i Cattolici.

Continua a leggere l’articolo di Paolo Bedogni su La Libertà del 13 marzo

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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