Nello sport vince chi sa educare

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Dirigenti e allenatori in dialogo con il Vescovo e i vertici del CSI

Di seguito un resoconto dell’incontro “Dirigere…verso dove?” organizzato dal Centro Sportivo Italiano all’Oratorio Don Bosco di Reggio il 2 marzo scorso. Prossimamente pubblicheremo il testo integrale dell’intervento del vescovo Massimo.

Sabato 2 marzo si è tenuto il convegno per dirigenti sportivi organizzato dal comitato provinciale del Centro Sportivo Italiano dal titolo “Dirigere…verso dove?” che ha visto la partecipazione di 85 tra dirigenti, allenatori ed educatori i quali hanno dialogato con tre ospiti d’eccezione: monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI, e don Alessio Albertini, assistente ecclesiastico nazionale del CSI.

Il convegno si è tenuto al temine di un ciclo di incontri, organizzati dall’Area Formazione del CSI, nei quali i dirigenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi e lavorare su alcuni temi importanti che riguardano il loro impegno a servizio delle società sportive della nostra provincia. Il dialogo è stato introdotto dai saluti del presidente provinciale Alessandro Munarini (foto 1 e 5) e da don Carlo Pagliari (foto 2), assistente del CSI reggiano, nonché incaricato per il Servizio diocesano della Pastorale Giovanile, che ha inquadrato l’incontro in una cornice diocesana più ampia nella quale, anche che a livello di oratori, si sta iniziando a lavorare insieme in una prospettiva di rete e collaborazione.

Il sottoscritto, responsabile dell’Area Formazione del CSI e moderatore dell’incontro, ha presentato la mattinata introducendo le criticità emerse durante il percorso formativo con i dirigenti; il reclutamento degli allenatori, il volontariato, il rapporto con i genitori, il rapporto con la parrocchia e tutte le tematiche in campo amministrativo e giuridico/fiscale. Da questi “nodi” sono scaturite alcune riflessioni che sono state portate all’attenzione dei relatori del convegno per poter avviare con loro un dialogo.

Il presidente nazionale Vittorio Bosio (foto 4), introdotto da una riflessione di Paola Bergianti, dirigente della società sportiva Ginnastica Artistica Rubiera, ha affrontato inizialmente il tema dello “stile” che deve contraddistinguere le società sportive CSI. “Dobbiamo contaminare con l’esempio – ha detto Bosio- coloro che vengono da noi, affinché possano sentirsi affascinati e possano essere arricchiti. Non è più il tempo in cui ci si divide tra buoni e cattivi, non dobbiamo guardare a chi vince e a chi perde, ma a chi mette l’uomo al centro. Per questo esorto i dirigenti a trovare soluzioni che vadano incontro ai ragazzi, puntando sull’accoglienza come primo punto. Se si parla di accoglienza si pensa subito ai ragazzi stranieri, ma l’accoglienza è anche e soprattutto inserire il ragazzino meno bravo degli altri, il bimbo normale, quello che magari non segnerà mai un gol in vita sua o non farà mai un canestro, un bimbo che però dovrà sapere perfettamente che nella società sportiva che frequenta gli si vuole bene. Proviamo quindi a contaminare gli altri con l’esempio”.

Continua a leggere il testo integrale dell’articolo di Samuele Adani su La Libertà del 13 marzo

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