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Giovanni Boldini e la bellezza delle donne

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A Ferrara, nel centro ideale della cosiddetta Addizione Erculea, tra Palazzo Prosperi-Sacrati e Palazzo Turchi di Bagno, spicca il rinascimentale Palazzo dei Diamanti – così detto per la particolare forma degli 8.500 blocchi di marmo che compongono il suo famoso bugnato – fino al 2 giugno è possibile ammirare una delle mostre più affascinanti e intriganti del pittore ferrarese Giovanni Boldini.

Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, l’esposizione propone un viaggio suggestivo nelle frizzanti atmosfere della Belle Époque, tra fine Ottocento e i primi anni del Novecento, riassunto in dodici sale colme di dipinti, disegni, incisioni, ma anche libri, oggetti d’arte e abiti raffinatissimi, espressioni di quell’esuberante joie de vivre che aleggiava in tutta Europa agli albori della Prima guerra mondiale.

“Boldini e la moda” è il titolo di questa ampia esposizione che utilizza il costume d’epoca per raccontare in realtà lo stile di vita di un periodo storico di grande fermento culturale, caratterizzato da importanti invenzioni – pensiamo soltanto all’illuminazione elettrica, alla radio, all’automobile – e da notevoli progressi industriali e sociali, mentre si fa largo una nuova borghesia, le cui donne cominciano a rivendicare un ruolo attivo in società e il diritto di voto.

Leggi tutto l’articolo nella rubrica Mirabilia a cura di Valeria Braglia su La Libertà del 6 marzo

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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