Un quadro di Giovanni Costetti in mostra a Forlì

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Uno splendido dipinto del pittore Giovanni CostettI, nato a Reggio Emilia nel 1874 e morto a Settignano nel 1949, figura nella pregevolissima mostra “Ottocento. L’arte Italiana tra Hayez e Segantini”, in corso a Forlì presso i Musei di San Domenico e promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi con il Comune.

Si tratta del ritratto della contessa Carolina Micotti Hermann, un olio su tela di cm 200 x 120, datato e firmato in basso a destra, eseguito nel 1909. Il dipinto appartiene alla collezione Giuseppe Paccagnini.

A Settignano, dove nella villa “La Capponcina” dimorava Gabriele D’Annunzio, il pittore reggiano, giunto a Firenze nel 1897, incontrò la contessa Egle Carolina Micotti (1868-1950), moglie del’industriale tedesco Hans Hermann. La nobildonna gli affidò nel 1909 l’esecuzione di questo “incantevole ritratto”, come lo ha definito nella scheda in catalogo lo studioso Stefano Bosi.

Costetti la ritrae in piedi;  la donna indossa un abito lungo e cappello piumato; è raffigurata assieme all’amato levriero.

Osserva Bosi che la ritrattistica prodotta da Costetti tra il 1906 e il 1909è contraddistinta da una forte intensità espressiva; nelle opere di questo periodo l’artista è solito fondere linea e colore.

Il quadro di Giovanni  Costetti è esposto nell’ottava sezione, intitolata “La donna protagonista moderna”. La mostra – che presenta oltre centoquaranta capolavori di artisti del calibro di Hayez, Signorini, Fattori, De Nittis, Michetti, Segantini, Morbelli, Maccari, Induno. Boldini, Balla, Boccioni e resterà aperta sino al 16 giugno – propone un’analisi di diversi generi pittorici: quello storico, la rappresentazione della vita moderna, l’arte di denuncia sociale, il ritratto, il paesaggio e la veduta.

Giuseppe Adriano Rossi

 

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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