A Guastalla dalla Madre

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Beata Vergine della Porta: le parole del Vescovo

Pubblichiamo il testo dell’omelia pronunciata dal Vescovo il 7 febbraio nella Concattedrale di Guastalla in occasione della festa della Beata Vergine della Porta. Dopo la Messa Camisasca ha visitato la mostra “Tracce di moda a Guastalla. 500, 600 e 700 e risonanze novecentesche” ospitata a Palazzo Ducale. 

Cari fratelli e sorelle,
fin dall’inizio del mio ministero episcopale nella diocesi di Reggio Emilia – Guastalla, per grazia di Dio la Vergine della Porta ha costituito un punto di riferimento per la mia preghiera, la mia supplica e, in fondo, per tutto il mio apostolato. Per questo ho desiderato essere presente qui oggi.
Ogni uomo per venire al mondo ha bisogno di una madre e ciascuno di noi per vivere ha bisogno di sentire il sostegno di qualcuno che lo ama. Maria è la madre ricca di amore che non viene mai meno. È la madre che ci accompagna durante tutta la nostra vita, anche quando la donna che ci ha messo al mondo è salita al cielo. È la madre che non smette mai di consigliarci, di correggerci e di insegnarci la strada che conduce a suo Figlio, e dunque alla nostra vera felicità. Per questo la nostra Chiesa diocesana vede nella Vergine, chiamata rispettivamente con i titoli di Vergine della Ghiara e Vergine della Porta, nomi diversi con cui viene invocata la stessa madre, dei punti di riferimento centrali per la sua vita.

La devozione a Maria infatti non è una devozione marginale nella vita della Chiesa. Essa consente ai credenti di conoscere e amare maggiormente Gesù. Se noi frequentiamo Maria, lo facciamo per imparare da lei lo sguardo da avere su suo Figlio. Tutta la vita della Vergine è stata infatti alimentata e sorretta dallo sguardo su Cristo. In un primo momento con il compito di educarlo. In un secondo momento educata lei stessa da lui. Ma dopo la sua morte, dopo che il Figlio ha affidato a Lei tutti i figli, Maria è tornata ad essere la madre che non solo ci accompagna e ci sorregge, ma anche ci educa e ci incoraggia.

Leggi il testo integrale dell’omelia di monsignor Camisasca su La Libertà del 13 febbraio

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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