L’agricoltura non è la discarica dei rifiuti urbani

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Impegno dei cittadini e dei contadini per la salute, l’ambiente e… la democrazia corretta

Insieme a questo suo articolo Enrico Bussi trasmette alla redazione diocesana la notizia dell’evento di mercoledì 6 febbraio alle ore 20.30 “L’agricultura contadina è insostituibile. Cosa succede nel mondo?” con gli interventi di Jan Douwe Van Der Ploeg e Anonio Onorati. L’incontro si svolge nella Sala civica La Paradisa di Massenzatico (via Beethoven 78/e).

È molto stimolante la collaborazione che da anni viene animata dal Coordinamento Comitati Salute Ambiente di Reggio Emilia e dall’associazione Rurali Reggiani per affrontare scelte pubbliche sulla gestione dei rifiuti urbani. In merito La Libertà nel numero 3 ha pubblicato l’ottimo articolo di Giancarlo Setti contro l’impianto progettato da IREN per ricavare biometano dal trattamento della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani-FORSU fornita dalla raccolta differenziata in più province. Sono stati illustrati in più sedi i danni ambientali provocati con emissioni e tanti trasporti per ricavare meno energia di quella consumata. Inoltre, presso il Comune è stato denunciato il danno irreversibile causato dall’occupazione del poco terreno agricolo rimasto attorno a Reggio (spreco che si somma a quello per accogliere gli spettacoli nell’Arena in costruzione al Campovolo) e dalla fine di giovani famiglie contadine mentre ONU e Ue sollecitano il loro sostegno. In questa vicenda i contadini sono stati del tutto esclusi da ogni possibilità di partecipare alle scelte pubbliche e l’articolo di Setti fa sorgere due interrogativi sui quali serve la risposta positiva dei cittadini.

L’agricoltura nei Paesi intensamente popolati come il nostro coltiva l’ambiente e lo custodisce, oppure lo sfrutta con soluzioni squilibrate, oppure subisce interventi distruttivi approvati dai rappresentanti della popolazione urbana sempre in maggioranza nelle sedi istituzionali. è possibile chiedere che i programmi per le prossime elezioni locali ed europee contengano l’obiettivo di istituire anche in Italia sedi decisionali sull’uso delle risorse ove siano rappresentate in modo paritetico, la minoranza contadina e la maggioranza cittadina?

Leggi il testo integrale dell’articolo di Enrico Bussi su La Libertà del 6 febbraio

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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