Giovani, affettività da formare con la Fondazione Incendo

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Per scuole e parrocchie il progetto della Fondazione Incendo

“Occorre fare educazione sessuale nelle scuole”. Rispondendo ai vaticanisti durante la conferenza stampa a bordo dell’aereo che dalla Gmg di Panama lo riportava a Roma, Papa Francesco ha affrontato anche questo tema.
“Il sesso è un dono di Dio per amare, non è una cuccagna… anche se qualcuno lo usa per guadagnare soldi o per sfruttare altre persone: questo è un altro problema”, ha aggiunto il Pontefice, secondo il quale “occorre fare una educazione sessuale che sia oggettiva, senza colonizzazione ideologica. Se si fa un’educazione sessuale piena di ideologia, allora si distrugge una persona. Il sesso, come dono di Dio, ha bisogno di essere educato, non con rigidità ma tirando fuori il meglio delle persone, accompagnandole nel cammino”.

Queste indicazioni di metodo e di “cammino” si ritrovano nel progetto “Mi piaci. L’amore ai tempi di Facebook” che la Fondazione Incendo di Sassuolo attiva per scuole, famiglie, parrocchie e gruppi a partire dal 2010. Si tratta di un vero e proprio percorso di educazione all’amore dedicato ai giovani, nato dal desiderio di offrire loro la possibilità di riconoscere la bellezza e la gioia profonda che derivano da una vita di comunione, possibile solo se l’orizzonte verso cui si procede è quello di un amore autentico, e cioè di un dono sempre più integrale di sé, totale, fedele e fecondo.

La proposta è dedicata ai “soggetti educanti” per accompagnare i ragazzi (13-20 anni la fascia di età) a confrontarsi sull’importanza di vivere relazioni nelle quali donarsi e accogliere l’altro.
L’équipe è formata da una quindicina di esperti, dal momento che l’argomento trattato coinvolge diversi saperi, da quello medico e psicologico alla dimensione etica e spirituale.

“Per educazione e formazione – spiega Corrado Zoppi, psicologo, insegnante e vicepresidente della Fondazione Incendo – ci si è riconosciuti debitori della ricchezza della visione che la Chiesa ci ha donato e ci dona tuttora sulla tematica dell’amore umano e della persona umana, ritenendo tale patrimonio profondamente rispettoso della ragione umana e della scienza. Ciascuno di noi riconosce in tanti autori incontrati lungo il proprio percorso di studi e professione tante sollecitazioni che ci hanno plasmato, ma in particolare, tra queste, siamo grati per l’illuminato e solido insegnamento di san Giovanni Paolo II, rintracciando tra i suoi scritti una sicura base filosofica ed antropologica sul tema dell’amore umano”.

Leggi tutto il testo dell’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 6 febbraio

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