Iscrizioni all’Ora di Religione

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“L’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) intende essere proprio un’occasione di ascolto delle domande più profonde e autentiche degli alunni, da quelle più ingenuamente radicali dei piccoli a quelle talora più impertinenti degli adolescenti. Le indicazioni didattiche in vigore per l’IRC danno ampio spazio a queste domande; a loro volta, gli insegnanti di religione cattolica sono preparati all’ascolto, presupposto per sviluppare un confronto serio e culturalmente fondato”. Questo il centro del messaggio di quest’anno dei vescovi in merito all’importanza dell’ora di religione per la formazione dei nostri bambini e ragazzi.
All’atto dell’iscrizione, quest’anno dal 7 al 31 gennaio, alle classi prime delle primarie e delle secondarie, i genitori insieme ai propri figli sono chiamati a scegliere la frequenza all’ora di religione. Tale scelta ha sempre un grande valore personale e sociale, riguarda tutti, ragazzi, famiglie e docenti, e trova attenta la comunità ecclesiale, consapevole dell’importanza della scuola e della sua missione di servizio a ogni persona.

L’Irc ha saputo farsi apprezzare negli anni, da studenti e famiglie che ancora in grande maggioranza scelgono di avvalersene, soprattutto grazie ai docenti di questa materia costantemente impegnati nell’aggiornamento e nella formazione personale e nell’apertura al dialogo con le nuove generazioni. E questo avviene, nonostante un continuo processo di secolarizzazione che sta attraversando non solo le società occidentali e l’Europa, ma anche l’Italia stessa.

Leggi tutto l’articolo di Silvia Bosio su La Libertà del 30 gennaio

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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