Incontro con Stefano Nava, artista e illustratore

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Alla presentazione del volume «Un uomo 4 ottobre 1226», tra le cui pagine rivive l’esperienza di Francesco d’Assisi

Ospite della Libreria Paoline di Reggio nel pomeriggio di sabato 12 gennaio, Stefano Nava reca il suo ultimo volume magnificamente illustrato, “Un uomo 4 ottobre 1226” (Edizioni Messaggero Padova, 60 pagine di grande formato, 16 euro), insieme ad alcune tavole originali. Ma prima ancora del “materiale”, porta la sua testimonianza, che ha il proprio centro gravitazionale nel personaggio, san Francesco, ritratto sulla copertina e in tanti altri disegni. E come luogo del cuore Assisi, dove durante un Triduo Pasquale presso le Suore Alcantarine ha conosciuto Caterina Villani, sua sposa dal 2010, reggiana, appassionata di biodanza.

Oggi vivono a Marmirolo, vicino alla chiesa, con i figli Francesco, tre anni (sua, presa alla nascita, la prima immagine in cui ci si imbatte sfogliando il nuovo libro, per “umanizzare” da subito la figura del Poverello), e Filippo, di un anno, e come famiglia provano a tenere aperta la porta della casa di campagna e lo spazio della vecchia stalla per favorire momenti di ascolto e di amicizia.

Stefano è nato a Palazzago, in provincia di Bergamo, nel 1977. Prima dell’incontro pubblico racconta con semplicità la sua storia. Fin dall’infanzia legato all’oratorio del paese, all’inizio della giovinezza ha sentito l’esigenza di approfondire la sua fede, ed ecco comparire nel suo orizzonte il mondo di Assisi. Dopo il Liceo artistico, dove dall’insegnante Giulio Albrigoni impara ad addomesticare la mano alla figura umana, Stefano si laurea in architettura e continua a dipingere con olio e acrilico, in uno stile piuttosto graffiato, con la guida del maestro Cesare Ravasio.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 23 gennaio

Pubblicato in Archivio, Società & Cultura

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