Diario dal Rwanda: martedì 1° gennaio

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Da La Libertà 

Alle 8 del mattino del primo giorno del nuovo anno giungiamo alla casa Amahoro di Kabarondo. Ci accompagna in auto don Oreste. La casa si affaccia direttamente sulla strada che da Kibungo porta a Kigali. Tutti gli ospiti e i volontari sono già nella piccola cappella, affollatissima. Ci aspettano per la messa. La celebrazione è molto curata, soprattutto nel canto. Al termine della celebrazione, il vescovo Massimo dice: “Se preghiamo assieme, ciò significa che siamo una cosa sola. E questo esprime anche l’unità delle nostre Chiese. Sono contento che la Chiesa di Reggio Emilia abbia aiutato questa casa, che continueremo ad aiutare” E a questo punto tutti applaudono molto calorosamente.

“È molto bello il vostro paese e capisco anche un po’ del vostro animo attraverso la bellezza del vostro canto. È anche vero che noi dobbiamo sempre chiedere a Dio l’aiuto. Senza l’aiuto di Dio anche l’uomo migliore diventa terra. Quindi abbiamo sempre bisogno di chiedere il suo aiuto, e chiedetelo anche per me. Porto con me in Italia il ricordo di questa casa. Voi ricordatevi del vescovo di Reggio Emilia quando venite in questa cappella a pregare”.
Mentre ci togliamo i paramenti, tutte le persone presenti entrano nella sala adibita a sagrestia e ci coinvolgono con grande gioia nei loro canti e balli. Sono poi offerti dei doni al Vescovo, tra i quali un vaso di terra rwandese e un grande cesto di frutta, due regali simbolici.

Ci dirigiamo poi verso Kigali attraversando decine e decine di verdi colline, su e giù per una strada ora asfaltata ora in terra battuta, di colore rosso. L’armonia delle forme, la pace che si respira in questi luoghi sono bellissime. Ai lati della strada ovunque ci sono persone di tutte le età che camminano eleganti. Alcune vestono all’occidentale, altre hanno abiti più semplici e più poveri. Portano con sé banane, legname. Anche in Rwanda oggi è un giorno di festa. Arrivati a Kigali attraversiamo il centro della città in auto, passiamo davanti alla cattedrale e alla residenza del presidente della Repubblica.

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