Bambini e anziani: cuore della comunità

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Pieve Modolena: cosa c’è dietro il dono di un letto attrezzato

“Bambini e Anziani: cuore della comunità”. Era questo lo slogan che ha accompagnato il desiderio – e la realizzazione poi – di ampliare e ristrutturare gli edifici che accolgono l’opera educativa della Scuola dell’infanzia Pio VI e quella assistenziale e di cura della “Nostra Casa della Carità San Michele Arcangelo” di Pieve Modolena, ormai presenti nella realtà parrocchiale da decenni. Lo sforzo economico e l’impegno a continuare ad avere un luogo “palestra di carità” ha coinvolto tante persone del territorio. Al centro di tutto questo si confermano le motivazioni iniziali: “La storia maestra di vita ci incita a non dimenticare gli sforzi, il sudore e la generosità di persone che hanno creduto pienamente nell’ideale della carità e dell’educazione”. Così scriveva don Gianfranco Manfredini nell’opuscolo di presentazione della rinnovata struttura pubblicato nel 2014 in occasione dell’inaugurazione. Rimane nel cuore e nello spirito degli operatori che gestiscono e operano all’interno delle strutture la consapevolezza di quanto scrive papa Francesco: “Le buone strutture servono quando c’è una vita che le anima, le sostiene e le giudica. Senza vita nuova e spirito evangelico, qualsiasi nuova struttura si corrompe in poco tempo” (Evangelii gaudium).

Oggi le due realtà, Scuola dell’infanzia e Casa della carità, pur essendo ben distinte nella loro peculiarità, colgono l’opportunità di creare “ponti” tra due generazioni.
Periodicamente, i bambini della Scuola e gli anziani della Casa si incontrano e trascorrono una mattinata insieme. L’obiettivo è quello di portare allegria agli ospiti e sollevarli dalla routine quotidiana: essi infatti non vedono l’ora di ascoltare le canzoni e i racconti dei bambini, di rispondere alle loro domande, di colorare con loro o preparare addobbi. Grazie ai frequenti contatti con i piccoli amici, gli ospiti si sentono valorizzati e attivi, carichi di energia positiva e questo progetto giova anche alla loro salute e al loro benessere generale. Non si tratta, però, di un beneficio unilaterale, bensì di uno scambio reciproco: bambini e anziani conoscono gli uni il mondo degli altri attraverso il dialogo; gli anziani si sentono di nuovo bambini, mentre i bambini diventano più responsabili e imparano il valore dell’aiuto e dell’empatia. Quando bambini e anziani si salutano, si può percepire il dispiacere di doversi congedare e l’impazienza di incontrarsi ancora. Anche le persone del territorio sentono viva la presenza della struttura e lo manifestano con gesti di vicinanza, di attenzione anche ai bisogni quotidiani della realtà.

In particolare, desideriamo sottolineare e ringraziare “G.A.R. s.r.l. e la Compagnia Artisti per caso” che proprio in questi giorni hanno donato alla nostra Casa di riposo un letto attrezzato ed elettrico indispensabile per la degenza degli ospiti infermi. Oltre ad essere un regalo importante che qualifica la struttura, è prima di tutto un gesto di umanità, di fratellanza e di solidarietà che il signor Lino con i suoi collaboratori ha offerto alle persone ospiti della struttura.

Continua a leggere l’articolo di Paola Rinaldi su La Libertà del 19 dicembre 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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