Csi, niente regali: donato l’equivalente alla mensa del Vescovo

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E’ stata una magnifica festa, un classico incontro di fine anno per lo scambio degli auguri tra le oltre 100 persone presenti, un modo per sottolineare alcuni momenti importanti dell’anno che sta per lasciarci, con l’obiettivo di continuare a migliorarci nel 2019 ormai alle porte. Il Centro Sportivo di Reggio Emilia, quest’anno ospite del Santos nei locali della parrocchia di San Pellegrino, sabato scorso ha riunito dirigenti, volontari e collaboratori per la cena degli auguri e per raccontare, con un bel video e tante immagini, la splendida avventura di alcuni ragazzi che, con le loro bici, partendo proprio da San Pellegrino, in soli 5 giorni di viaggio, hanno raggiunto Roma, dove hanno vissuto due giorni nella capitale, incontrando Papa Francesco come culmine di un’esperienza di fede vissuta la settimana precedente.
Durante la cena, realizzata grazie a Fabio Micheletti e Monica Fornaciari, con la collaborazione dei ragazzi della Juniores Csi e di altri atleti della società biancazzurra, il neo presidente del Santos Giovanni Anceschi, il presidente del Csi Alessandro Munarini e la vice presidente del Csi Donatella Rabitti hanno assegnato i due riconoscimenti “Cuore Csi” a due ragazzi del Santos che si sono messi in luce con la loro serietà e la loro disponibilità a sostegno delle attività della società cittadina, ossia Federico Fontanesi, classe 2004, allenatore dei Primi calci, sempre presente sui campi e Giovanni Munarini, cresciuto nel San Pellegrino, ormai allenatore di buon livello, tanto da aver ricevuto l’estate scorsa una proposta da un’altra società, con relativo rimborso spese mensile, rispedita però al mittente a causa del desiderio di continuare, da volontario, a lavorare per la società nella quale è cresciuto.
Dopo l’assegnazione dei premi, il presidente del Csi Alessandro Munarini e il consulente ecclesiastico don Carlo Pagliari, invece di consegnare il classico regalo di Natale a dipendenti e collaboratori, hanno dato loro una lettera, spiegando che quest’anno il consiglio aveva pensato di devolvere l’equivalente che sarebbe stato speso per i regali, aggiungendo qualcosa in più, alla mensa del vescovo, dove ogni giorno vengono serviti pasti caldi a coloro che non se li possono permettere. L’iniziativa è stata ovviamente condivisa da tutti, anche da coloro che non hanno ricevuto il classico regalo di fine anno, ma che, con questo gesto, hanno certamente contribuito a fare felice qualche persona in più.
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