“La donna più grassa del mondo”, di Emanuele Aldrovandi, dal 7 al 16 dicembre

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Un percorso culturale iniziato quasi due anni fa, l’arte e il teatro al servizio di un futuro più sostenibile per il nostro Pianeta, per la salvaguardia della nostra unica casa, la Terra. Il festival “Felicità Sostenibile” prima, a gennaio 2018, “La donna più grassa del mondo” adesso  e la seconda edizione del festival nell’immediato futuro, ad aprile 2019.  Un’indagine a tutto tondo, un’azione culturale portata avanti con voci e sguardi differenti, con molti linguaggi ma con un unico obiettivo: sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche ambientali e il grave rischio che stiamo correndo. Per coinvolgere ancora di più il pubblico e i cittadini in questo percorso, è stata attivata anche una campagna di crowdfunding che ha permesso, attraverso la copertura di una parte delle spese di produzione, di far “germogliare e nascere” il seme de “La donna più grassa del mondo”. Nato dalla penna di Emanuele Aldrovandi, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia dal 7 al 9 e dal 14 al 16 dicembre (venerdì 7 e 14, sabato 8 e 15 dicembre alle ore 21, domenica 9 e 16 dicembre alle ore 17). Sul palcoscenico di via Massenet saliranno Luca Cattani, Alice Giroldinigiovane ed affermata attrice del panorama italiano alla prima collaborazione con il Centro Teatrale MaMiMòe Marco Maccieri, per la regia di Angela Ruozzi, assistente alla regia Filippo Bedeschi, scene e costumi di Alice Benazzi, luci di Fabio Bozzetta.

Una grossa crepa minaccia la sicurezza della casa in cui vivono i protagonisti di questa storia, ma solo uno di loro sembra preoccuparsene: è l’Uomo del piano di sotto che da mesi tenta di convincere la coppia di vicini a intraprendere i lavori di ristrutturazione. Il problema è che la crepa si trova proprio sotto il divano della Donna più grassa del mondo che pesa quattrocentosessanta chili e non può muoversi. L’unica possibilità per poter intraprendere i lavori sarebbe che il Marito la convincesse a dimagrire, ma la felicità che le procura il cibo è troppo grande perché la donna possa rinunciarvi. In un’epoca in cui sembra che la nostra società abbia raggiunto il suo massimo grado di benessere, questa commedia, attraverso una cifra grottesca e paradossale, ci induce a riflettere sulla capacità dell’uomo di immaginare un modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni all’autodistruzione.

Biglietti: 14€ – 12€ Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com, www.mamimo.it, 0522 – 383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30 e nei giorni di spettacolo.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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