Al via dal 30 novembre al 2 dicembre 7.8 Novecento: oltre 20 antiquari

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Otre 15.000 mq dedicati all’antiquariato per 200 espositori da tutta Italia, di cui più di 20 reggiani: da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre ModenaFiere ospita la 32esima edizione del Gran Mercato dell’Antico, una delle manifestazioni più longeve del settore. Oggetti d’altri tempi, rari e preziosi, tutti con una storia da raccontare, e una mostra curiosa: la prima dedicata al cinema erotico italiano, con manifesti e locandine dagli anni ’60 agli ’80, la seconda alla storia delle caffettiere – dalla “cuccumella” napoletana alla moka – e la terza all’artigianato modenese, tra antico e moderno

Se pensate che il design abbia avuto la sua massima espressione nel secolo scorso, se siete stanchi del minimalismo e del total white, se siete alla ricerca del pezzo unico e amate le piccole imperfezioni degli arredi del passato, l’apputamento da non perdere è con 7.8.Novecento, il Gran Mercato dell’Antico, in programma da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre presso ModenaFiere.

La manifestazione, giunta alla trentaduesima edizione, è organizzata da ModenaFiere in collaborazione con l’Associazione Antiquari Modenesi e richiama ogni anno migliaia di curiosi, ma anche appassionati e collezionisti a caccia di tesori: oggi, infatti, i pezzi rari si riaffacciano sul mercato con costi notevolmente più bassi rispetto agli standard di soli 10 anni fa.

Tra gli stand spiccano le nuove tendenze dell’antico: i giovani che arredano la prima casa sono molto interessati al modernariato, in particolare agli arredi che vanno dagli anni Sessanta agli anni Ottanta; o allo shabby chic, uno stile che propone mobili antichi (o fintamente antichi) ridipinti di chiaro, “rovinati”: i segni di usura danno un’aria romantica all’arredamento, ma anche un po’ trasandata: l’effetto d’insieme, però, è molto ben curato nei particolari. Ma non è finita: per chi cerca capi e accessori con un passato da raccontare tra gli stand si trovano abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti, però, rigorosamente Vintage. 7.8.Novecento, infatti, racconta anche il periodo che va dagli anni ’20 agli anni ’80, con la moda, gli articoli da collezionismo, i profumi, gli arredi, ma anche gli  oggetti  d’uso  quotidiano in  quei  decenni.

A Modena “Il Rigoletto di Giuseppe Verdi. Simbolo dell’Opera italiana” diventa una mostra all’interno di questa edizione di 7.8.Novecento.

La mostra è organizzata in sezioni tematiche che raggruppano gli oggetti a seconda del periodo (ad esempio la prima alla Fenice di Venezia nel 1851) o della tipologia: costumi, spartiti, libretti, incisioni discografiche, manifesti e locandine storiche, programmi teatrali, fotografie d’epoca.

Una chicca è il primo spartito in assoluto del Rigoletto, pubblicato da Ricordi nel 1851, un’altra è la prima trascrizione per pianoforte del 1852, fatta dal musicista mantovano Luigi Truzzi. Un’altra ancora è una partitura orchestrale per primo violino, in Spagna nel 1864.

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Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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