Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: meeting in Cisl Emilia Centrale

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Violenza e criminalità. I luoghi della vita quotidiana sono a volte insicuri per le donne. In occasione della giornata mondiale contro la violenza Cisl Emilia Centrale, con il patrocinio dell’Ausl di Reggio Emilia, promuove giovedì 22 novembre, presso il presidio ospedaliero del Santa Maria Nuova, viale Risorgimento 80 di Reggio Emilia, un meeting dal titolo “Donne: codice rosso. Tutela, soccorso, cura. Le prassi quotidiane della città nel contrasto della violenza sulle donne”.

Nella provincia di Reggio Emilia, ogni anno, circa 400 donne vengono soccorse per abusi e violenze. «Numeri ancora troppo alti, – afferma Rosamaria Papaleo – segretaria Ust di Cisl Emilia Centrale. Il sindacato è da sempre attendo alla dignità e alla sicurezza della donna. E’ inaccettabile che quasi 7 milioni di donne in Italia abbiano subito violenza fisica, quello che serve è un cambio di mentalità».

«Le donne che si recano al pronto soccorso – spiega la dottoressa Anna Maria Ferrari, direttrice dipartimento Emergenza Urgenza dell’Ausl di Reggio Emilia, arrivano con traumi da percosse, dolori e in evidente stato d’agitazione. Accanto ai 400 casi di donne che soccorriamo per violenza di genera dobbiamo aggiungere i circa 18 casi all’anno di violenza sessuale».

Di fianco alle violenze che le donne possono subire dentro le mura di casa ci sono quelle che ogni donna può subire nelle città ad alto tasso di criminalità. E quando si parla di violenza a essere vittime indifese sono anche i bambini. Un aiuto concreto alle mamme e ai loro figli vittime di abuso arriva nella provincia di Reggio Emilia dalla Cooperativa Sociale Madre Teresa.

«La Cooperativa – dice Lisa Vezzani, vicepresidente – nasce nel 2001 a Reggio Emilia per sostenere la maternità e la genitorialità e per promuovere il benessere dei bambini attraverso il sostegno delle loro mamme. Ogni giorno circa 50 donne con i loro figli trovano ascolto, accoglienza e supporto per costruire una vita nuova. Attraverso il racconto delle donne incontriamo la violenza di padri e dei compagni, siamo testimoni delle sue drammatiche conseguenze, ma anche delle risorse che le vittime sanno ritrovare per risollevarsi. In questo percorso riveste un ruolo fondamentale il lavoro e la possibilità per le donne di essere economicamente autonome, per questo continuiamo ad investire per supportarle in percorsi di formazione, orientamento ed inserimento lavorativo sul territorio con numerosi progetti solidali».

Dopo l’apertura dei lavori da parte di William Ballotta, segretario generale di Cisl Emilia Centrale, e della segretaria Rosamaria Papaleo interverranno: Ignazio Messina, dirigente divisione Anticrimine della  questura di Reggio Emilia, Anna Maria Ferrari, direttrice dipartimento Emergenza Urgenza, Francesca Santi, dirigente medico, Daniela Viviani, direttrice Ginecologia e Ostetricia ospedale Montecchio, Maria Stella D’Andrea, medico legale, Patrizia Borgognoni, dirigente del dipartimento Materno Infantile e Lisa Vezzani, vice presidente della cooperativa Madre Teresa.

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