La figura di padre Borrmans

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In Seminario la prima serata sul dialogo islamo-cristiano

Nella serata di giovedì 25 ottobre si è tenuta in Seminario la prima di tre conferenze sul tema del dialogo islamo-cristiano, promosse congiuntamente dalla Commissione diocesana per i Rapporti con i Musulmani e dalla Scuola Teologica Diocesana.
In questa prima serata don Valentino Cottini, già preside del Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica (PISAI) e tuttora docente ordinario di quest’istituto, ha presentato la figura di padre Maurice Borrmans (1925-2017), islamologo e pioniere del dialogo islamo-cristiano, a poco meno di un anno dalla sua morte.

Don Valentino ha ripercorso la biografia di Borrmans, nato a Lille ed entrato da giovane nei Padri Bianchi, avendo così l’occasione di conoscere in profondità l’Islam, nonché la cultura e la lingua araba, tanto da poter attingere direttamente alle fonti e da poter tenere conferenze in arabo, correggendo talvolta altri conferenzieri islamici, quando a suo giudizio non esponevano in modo corretto la dottrina islamica. Ordinato presbitero nel 1949, venne destinato nel nord-Africa, dove nel 1954 cominciò ad insegnare vicino a Tunisi in quello che in seguito diventerà il PISAI; nel 1962 promosse l’avvio della rivista Etudes Arabes, che pubblicava testi originali arabi con un’accurata traduzione francese a fronte. Nel 1964 padre Borrmans dovette trasferirsi a Roma, a seguito dello spostamento dell’istituto; qui nel 1975 fondò la rivista Islamo-christiana, dedicata al confronto e al dialogo tra cristiani e musulmani, proseguendo nell’attività di docente fino al 2004.

Continua a eleggere l’articolo di Daniele Moretto (direttore della Scuola Teologica Diocesana) su La Libertà del 7 ottobre

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