Ci prendo gusto… con l’ACR!

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A Bardolino in 110 fra ragazzi ed educatori per gli esercizi spirituali

Location e tema

L’Acr (Azione Cattolica Ragazzi) ha ripreso il cammino diocesano con la proposta degli esercizi spirituali nella consueta, splendida cornice del lago di Garda a Bardolino. Ormai siamo di casa in questo bell’istituto salesiano dove l’accoglienza, la funzionalità e la bellezza ci offrono una location adatta per i nostri esercizi. Sempre il nostro progettare è guidato dall’Acr nazionale, che propone temi sempre nuovi ed accattivanti partendo dall’esperienza dei ragazzi. Cosa ci può essere di più vicino alla loro realtà se non il mondo delle cose buone da mangiare che persone care preparano per loro? “Ci prendo gusto” è lo slogan annuale! Quindi il mondo della cucina, dei cibi buoni e meno buoni, i luoghi in cui si mangia… abbiamo capito subito che era il modo per entrare direttamente nel quotidiano dei ragazzi.

Gli educatori dell’équipe li hanno accolti vestiti da cuochi e nella provocazione iniziale sono entrati in questa dimensione non solo con una simpatica drammatizzazione ma soprattutto con la lettura del Vangelo di Luca. Il brano dove Gesù è proprio a pranzo in una casa di amici carissimi e mangia con loro e in particolare, due sorelle, Marta e Maria, lo servono in modo diverso: con l’ascolto e con il servizio. Don Gabriele Valli ha dato l’inizio ai lavori dei gruppi dicendo che sarebbero andati alla ricerca di quello che Gesù diceva nel Vangelo: “Di una cosa sola c’è bisogno!”. Qual è questa cosa?

Le guide e i ragazzi

Come guide per i nostri ragazzi, come sempre erano presenti il nostro don Gabriele, assistente diocesano Acr, il fedelissimo don Andrea Cristalli, poi il diacono don Alberto Debbi che sarà ordinato sacerdote il prossimo 15 dicembre e anche il nostro educatore dell’équipe, Samuele Goccini. Tutti hanno proposto il lavoro concertato insieme e adatto all’età dei ragazzi. E adesso puntiamo l’attenzione proprio su loro: abbiamo dovuto invitare solo i ragazzi della scuola media perché la ricettività della casa è limitata. Era presente quasi al completo il gruppo del camposcuola che desiderava rinforzare l’amicizia costruita al campo e poi soprattutto ragazzi di Aiola, Bagnolo e Correggio.

Lavori nei gruppi e serata

Divisi in quattro gruppi per età, i ragazzi hanno subito riflettuto su cosa li nutre, cosa piace loro mangiare, come piace e dove vorrebbero mangiare: casa , pizzeria, Mc Donald’s. Non tutto il cibo fa bene, ce n’è anche di quello che può dare scompensi al nostro organismo. Ecco da qua… il passaggio importante: di che cosa ho fame, che cosa mi nutre e dà risposte importanti per la vita, ci sono cibi e parole che vanno oltre il mondo alimentare? Allora ci siamo trovati a tavola con Gesù in quella cucina di Marta e Maria che prepara al banchetto eucaristico fatto di Parola e Pane che nutrono per la vita. Oltre a questo la responsabilità di sapere che anche noi possiamo preparare la mensa con gli altri e per gli altri… imparando da chi per noi si fa servo ogni giorno. Tutti spunti molto profondi che si intrecciano nella vita di ogni giorno. La merenda fatta con tante torte delle mamme, curate e preparate con amore, ci faceva già riflettere su quanto riceviamo ogni giorno e ci sembra dovuto.

La serata insieme racchiude sempre tante attese: giochi, festa, amicizia con giochi a tema che propongono spunti per la riflessione: un orienteering alla ricerca degli ingredienti giusti per fare un buon piatto, un viaggio intorno al mondo sui cibi tipici di tante nazioni, un mimo gastronomico e una caccia a ciò che fa male in cucina… Dopo, la preghiera della sera con l’esame di coscienza sulla giornata vissuta e il tanto atteso rientro nelle stanze per il giusto riposo e tanta amicizia.

Continua a leggere l’articolo dell’Équipe Acr su La Libertà del 31 ottobre

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