“L’indifferenza”, un thriller che si insinua tra il progresso della civiltà occidentale estiale e sanguinaria

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Lo spettacolo, scritto e diretto da Pablo Solari, coproduzione fra il Centro Teatrale MaMiMò e il Teatro i, arriva al Teatro Piccolo Orologio dopo il grande successo del debutto, e delle successive 12 repliche, proprio al Teatro i di Milano

Reggio Emilia, 30 ottobre – Quali sono le vere conseguenze delle nostre azioni? Possiamo immaginare di ignorarle? La necessità di riaprire le ferite per capire chi siamo veramente. Il rapporto fra la natura del male e il valore della memoria. Cercare di ritrovarsi, annodando i fili che ci legano al passato. Questi i temi presenti ne “L’indifferenza”, nuova produzione del Centro Teatrale MaMiMò in collaborazione con il Teatro i di Milano, scritto e diretto da Pablo Solari, con Luca Mammoli, Woody Neri, Valeria Perdonò, che sarà in scena al Teatro Piccolo Orologio venerdì 2 e 9, sabato 3 e 10 novembre alle ore 21.00 e domenica 4 e 11 novembre alle ore 17.00. Che si tratti di fare una carezza a un neonato, di dare un bacio a una sconosciuta o di schiacciare il pulsante che sgancerà la bomba su Hiroshima, è impossibile fuggire alle conseguenze delle nostre azioni. Si può provare a far finta di niente, a rimanere indifferenti, cercando di nascondere anche le colpe peggiori, nasconderle così bene da dimenticarsi della loro esistenza, ma inevitabilmente, queste riemergeranno, costringendoci ad affrontarle.

In una mattinata come tante, un ospite inatteso costringerà Franco a fare i conti con il proprio passato, con la persona che era e che pensava di essere riuscito a dimenticare.

L’indifferenza è un thriller metafisico che costringe lo spettatore a prendere costantemente posizione su cosa sia vero e cosa sia falso, su cosa sia bene e cosa sia male, in una lotta metaforica tra il progresso della civiltà occidentale e la sua natura bestiale e sanguinaria.

L’azione si svolge in uno spazio tempo allucinato, che sfida il realismo; prima una casa, poi un museo, un mondo interiore in cui verità e finzione si confondono e in cui i personaggi, tra vendette e ossessioni, si denudano delle proprie bugie, rimanendo da soli con la propria natura, imperfetta e pericolosa.
Nonostante la cornice contemporanea, L’indifferenza sembra essere ambientato al tempo dell’Antico Testamento, sotto lo sguardo di un Dio vendicativo e miracoloso, in grado di rendere gli uomini belve, e la sterilità fertilità.

Pablo Solari, regista e drammaturgo, classe 1989, si diplomato in Regia teatrale presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, vive tra Lima e Milano. È regista di La puta vida (2014) di Reinaldo Povod; Fino in culo al mondo (2015) di Camilla Mattiuzzo; Scusate se non siamo morti in mare (2016) di Emanuele Aldrovandi, produzione MaMiMò, spettacolo finalista al Premio Scenario 2015, testo finalista al Premio Riccione Tondelli 2015, vincitore del Bando Migrarti. È drammaturgo di Oreste all’interno del progetto Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia (2016) con la regia di Antonio Latella, vincitore del Premio Ubu 2016 come Spettacolo dell’anno e vincitore del Premio della Critica 2016. È collaboratore del Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia. Nel 2017 fonda il gruppo teatrale LecheDeTigre. È artista residente presso il Centro Cultural Juan Parra De Riego di Lima, Perù.

Biglietti: 14€ – 12€ Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com, www.mamimo.it, 0522 – 383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30 e nei giorni di spettacolo.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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