Istituto Nobili: orienteering per 427 ragazzi delle prime alle Caprette

Stampa articolo Stampa articolo

LA CARICA DEI 427 DEL NOBILI PER L’ORIENTEERING D’AUTUNNO:

TUTTE LE 17 PRIME DELL’ISTITUTO IN GIOCO ALLE CAPRETTE

La prof. Menozzi: “Confrontarsi per cercare la strada giusta, una lezione da riportare sui banchi”

La dirigente Guidi: “La scuola ha il dovere di sostenere i valori dello sport”

E’ stata una carica da 427 studenti quella che ha pacificamente invaso il Parco delle Caprette per l’orienteering d’autunno del Nobili. Nel mese di ottobre, infatti, divise in turni da due classi a mattina, tutte le 17 prime dell’Istituto di Istruzione Superiore di via Makallè hanno preso parte all’attività proposta dagli esperti dell’Ecoparco di Vezzano mettendo alla prova la loro capacità di orientamento e di fare squadra. Diverse le prove sostenute, alternando l’orienteering classico all’orienteering di precisione e alla gara di riconoscimento dei punti cardinali con la bussola. Accompagnati dai loro docenti, tutti gli indirizzi, Meccanica, Elettronica e Moda, Tecnico e Professionale, si sono messi in gioco divertendosi: alla fine di ogni mattinata sono stati gli esperti del Parco a decretare i vincitori.

“I ragazzi, correndo all’interno del parco, hanno lavorato con impegno e attenzione – spiega la prof. Anna Menozzi, responsabile dei docenti di Scienze Motorie – l’attività è stata pensata per essere un’occasione di sport e di aggregazione, offrendo alle classi prime una concreta opportunità di conoscere meglio il proprio gruppo classe come le altre sezioni. L’orienteering insegna a confrontarsi per prendere insieme la giusta strada da seguire in nome di un comune obiettivo, è una lezione all’aria aperta da riportare poi sui banchi di scuola”.

“Un’attività da ripetere sicuramente, tutti i partecipanti ne sono rimasti entusiasti – commenta la dirigente scolastica Elena Guidi – lo sport è un ottimo mezzo per insegnare l’importanza dell’impegno, della collaborazione e di un sano stile di vita e come scuola abbiamo il dovere di sostenerlo. La riuscita dell’iniziativa è merito della professionalità degli operatori dell’Ecoparco di Vezzano, dell’impegno dei docenti e della disponibilità dei nostri ragazzi che hanno dimostrato grande serietà e voglia di imparare, una grande squadra che ringrazio per il bell’esempio di didattica”.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento