Reggio Film Festival, specchio del mondo

Stampa articolo Stampa articolo

Quasi vent’anni di storia. Quindicimila cortometraggi provenienti da settantuno diversi Paesi, sempre in bilico tra la cruda presentazione della realtà e la sua reinvenzione. L’edizione 2018 partirà con il più grande creatore di effetti speciali di Hollywood. E con la geniale follia di Antonio Rezza.

Dall’Afghanistan all’Australia, dagli Emirati Arabi all’Indonesia, dalla Mongolia al Sud Africa, et ultra: provengono da settantuno diversi Paesi i cortometraggi che, nel corso di una storia quasi ventennale, il Reggio Film Festival ha visionato e selezionato. Il programma dell’edizione 2018, che avrà luogo a Reggio Emilia dal 8 al 19 novembre, è la risultante di un intenso, ininterrotto ascolto delle pulsioni e dei bisogni della società: è per questo preciso motivo che l’ideatore e direttore artistico Alessandro Scillitani ha deciso, assieme allo staff di circa trenta persone da lui coordinato, di dedicare l’edizione in arrivo al dialogo interculturale. Specchio/Mirror è il titolo-tema individuato per l’edizione numero 17 del Festival, secondo un’idea di arte che si pone come «specchio del mondo», ovvero come possibilità di «restituire allo sguardo del fruitore una diversa consapevolezza della realtà circostante e delle sue infinite rappresentazioni».

Il programma dell’edizione 2018 è più che mai vario, pensato per incontrare pubblici con aspettative, curiosità e bisogni culturali diversi. E vasto. Solamente alcune anticipazioni, dunque, a cura del Direttore Artistico: «Il Festival si aprirà con una star di Hollywood, John Rosengrant, supervisore agli effetti speciali di Avatar, Hunger Games, Vita di Pi, Revenant, La Forma dell’Acqua, Avengers e Jurassic World, fra gli altri. Proseguirà con un più sottile, ma non meno mirabolante, tipo di spettacolarità, quella di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Leoni d’oro alla carriera per il Teatro 2018, protagonisti di un incontro di presentazione di alcuni loro cortometraggi. In collaborazione con la Libreria Punto Einaudi – Strand saranno proposti una serie di incontri con l’autore: sono in arrivo, fra gli altri, Giorgio Scianna, Maurizio de Giovanni e Diego De Silva. In programma molta musica, tra cui quella scanzonata delle Sorelle Marinetti e quella più introspettiva della contrabbassista Caterina Palazzi. Non mancherà il teatro: tornerà, a grande richiesta, il Cinebus del Teatro dell’Orsa, spettacolo itinerante a bordo di un autobus attraverso le vie dei cinema perduti della città» spiega Alessandro Scillitani «Ma il cuore del Festival rimane il cinema, con cortometraggi, ancora una volta provenienti da ogni parte del Pianeta, che verranno proiettati in diversi spazi della città, e diversi workshop, per avvicinare questo mondo dalle più diverse prospettive, tecniche e poetiche. Tra i molti ospiti internazionali che arricchiranno l’edizione 2018 del Festival, infine, desidero ricordare almeno la regista norvegese Iram Haq, che presenterà il suo ultimo film Cosa dirà la gente, opera che la Norvegia ha candidato per gli Oscar 2019».

Da una giuria composta da Mauro Gervasini (critico, FilmTV), Cristiano Travaglioli (montatore), Giorgio Scianna (scrittore), Sandra Campanini (Ufficio Cinema, Comune di Reggio Emilia) e Antonella Arseni (Bolzano Film Festival) sarà assegnato il premio al miglior cortometraggio e, novità del 2018, il Premio Speciale Città Mondo, dedicato alle opere che affrontano il tema del dialogo interculturale. Sono previsti altri riconoscimenti, e non mancherà il consueto Premio Giuria Popolare, che permetterà al pubblico in sala di votare il corto migliore.

L’ingresso a tutte le iniziative è gratuito, fatta eccezione per il Cinebus e per alcuni workshop.

Info e programma dettagliato: http://www.reggiofilmfestival.it/

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento