Simboli di Potere: I sigilli dell’Archivio di Stato di Reggio

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La Storia, i Segreti, il Potere a Reggio nei secoli. E’ questo il tema di Simboli di Potere, volume scritto da Paola Meschini che sabato 20, con inizio alle ore 11, presenteremo presso l’Archivio di Stato di Reggio.  

Il testo proponendo l’intera raccolta dei 266 sigilli notarili conservati nel museo dell’istituto di via Cairoli, 6 copre un lasso di tempo dalla fine del Seicento arriva a metà Novecento. Enorme il carico di storia che essi “scandiscono”: dai più banali fatti quotidiani alle complesse questioni che comportarono cambiamenti importanti per la nostra città. Il tutto rimasto per anni sconosciuto ai più, perché come sottolinea l’autrice:

“Il fondo notarile conservato nell’Archivio di Stato di Reggio Emilia, costituendone una delle entità più cospicue, annovera al suo interno anche una serie di sigilli. L’estensione cronologica del fondo (1372-1896) ne fa uno strumento insostituibile per qualsiasi ricercatore e per ogni tipo di indagine storica. I sigilli notarili, tuttavia, erano rimasti finora un po’ negletti, in parte perché costituiscono una fonte per così dire indiretta e in parte perché la Sfragistica, disciplina molto specialistica, non incontra una grande fortuna presso gli studiosi ormai da diversi anni. La serie si compone di 258 pezzi appartenenti a notai che rogarono nel periodo 1645-1859; i luoghi di residenza dei professionisti sono diversi: Reggio per lo più, Montecchio, Scandiano, Guastalla e la Bassa reggiana più raramente, tardi la Montagna e in piccolissima misura Novellara. La serie dei sigilli, al contrario di quel che si sarebbe portati a credere, non fu versata insieme agli atti dei notai di riferimento, ma solo alcuni anni più tardi e in blocco.” Altri 8, inoltre, sono stati aggiunti in un periodo posteriore alla “prima” serie.

Il volume di 90 pagine (€10) ce li racconta uno per uno, elencandoli e apponendo, di fianco, l’immagine dell’impronta che essi lasciavano sui documenti rogati, nei secoli.

La giornata del 20, che comporta un’apertura eccezionale dell’Archivio, si svolgerà in due momenti anche in base all’affluenza dei partecipanti. Dopo la presentazione del testo, l’evento si dividerà in due momenti differenti: prima si farà una breve passeggiata nel luogo dove sorge palazzo Carmi, sede dell’archivio, osservandone l’evoluzione urbanistica; poi si visiterà il museo dei sigilli passando dall’antistante sala delle mappe della Reggio antica.

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