Suor Carmela Santoro ha incontrato le famiglie a San Martino in Rio

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Amore tra gli sposi, segno che educa

Già da qualche anno le famiglie della nostra unità pastorale “Maria Regina della Famiglia” si ritrovano per vivere insieme alcuni momenti di formazione, di preghiera e per crescere nell’unità. Il tema che abbiamo voluto affrontare quest’anno è stato “L’Amore tra gli sposi è un segno che educa” e abbiamo chiamato a parlarne a San Martino in Rio suor Carmela Santoro. Suor Carmela ha tenuto per 17 anni una rubrica su Radio Maria dal titolo “Consigli per la famiglia”. Appartiene all’ordine delle suore di Maria Ausiliatrice ed è stata responsabile della Pastorale giovanile salesiana per il Piemonte e la Valle d’Aosta e referente della Pastorale per le Famiglie.

Il nostro incontro è iniziato con la Messa e così abbiamo respirato subito un clima di unità nella fede, attingendo tutti alla stessa fonte: Gesù Eucaristia. Dopo la liturgia, suor Carmela ci ha subito coinvolto attivamente dividendoci in gruppi e ci ha chiesto di pensare alle parole e agli incoraggiamenti positivi che più ci sono rimasti impressi delle nostre famiglie di origine. Tra tutti, sono emersi con più frequenza il ricordo di atteggiamenti e gesti di amore: l’attesa accogliente della mamma al ritorno da scuola, la preghiera serale con i genitori, il poter dormire nel lettone, le gite domenicali. Oltre ai gesti, in tanti hanno ricordato come preziose alcune espressioni di incoraggiamento: “Dai, che sei capace!”, “Forza!”, “Sei stato bravo!”. In ultimo, ma non per importanza, molti hanno citato con gratitudine il semplice atteggiamento di apertura alla vita: sentire il genitore dire “Sei la cosa più bella che ho fatto!” è sicuramente una frase indelebile e che accompagna un figlio per tutta la vita.

È stato davvero prezioso rendersi conto che questi atteggiamenti vissuti nelle famiglie di origine sono fondamentali ancora oggi nelle nostre attuali famiglie.
Al termine del primo lavoro di gruppo, suor Carmela ci ha spronato a costruire anche nelle nostre case dei tavoli di condivisione. Il tavolo di casa nostra non deve essere solamente il ripiano dove buttiamo le chiavi quando rientriamo in casa, ma il luogo attorno al quale riunirsi e dialogare insieme. In merito all’importanza delle nostre famiglie di origine, suor Carmela ci ha riportato una bellissima testimonianza del Nobel per la letteratura José Saramago, che nel discorso fatto a Oslo nel 1998 ha parlato proprio delle sue origini. “L’uomo più saggio che io abbia conosciuto non sapeva né leggere né scrivere”, ha detto Saramago parlando del nonno, ed è meraviglioso che un uomo di letteratura, che ha raggiunto le massime onorificenze, vada a ripescare le sue origini e le elevi a fondamento della sua vita e dei suoi successi.

Continua a leggere tutto l’articolo su La Libertà del 3 ottobre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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