Premio a Raffaele Crovi per la Letteratura d’Appennino

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Il 7 ottobre prossimo, nel Teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti, conosceremo i nomi dei vincitori assoluti e la classifica di ogni sezione del Concorso Letterario “Raffaele Crovi”, Letteratura d’Appennino, II^ Edizione.

Il Concorso è nato da un desiderio di Raffaele Crovi, il nostro grande scrittore, nato a Cola di Vetto, e oggi sepolto in quel piccolo cimitero. L’Associazione Scrittori Reggiani ha voluto raccogliere la sua eredità  che è quella di un uomo di cultura che ha dedicato all’Appennino gran parte della sua opera di editore e di narratore, a partire dalla trilogia: “Le Parole del Padre, La Valle dei Cavalieri, Appennino”, trilogia che Ezio Raimondi ha definito: “Una teologia appenninica della terra”.

Il Premio, ci dice Clementina Santi, Presidente dell’Associazione Scrittori Reggiani  e Presidente della Giuria del Concorso,  ha due anime e due obiettivi:

1) assolvere a una promessa e ad un impegno, preso con lo stesso Crovi. Oltre 15 anni fa, e ricordare lo scrittore, l’intellettuale che per primo ha portato l’Appennino alla conoscenza della letteratura nazionale;

 2) raccogliere tutte le parole, i pensieri, le tradizioni che raccontano l’Appennino e che andranno a delineare quella che noi chiamiamo: “ Letteratura d’Appennino”.

 Le sezioni nelle quali è articolato il premio sono le più diverse, narrativa edita e inedita a tema libero, poesia edita e inedita, sempre a tema libero e – Cuore del Cuore del Premio- un’opera che abbia come tema l’Appennino, una sezione riservata alle scuole e una sezione speciale: “Le Terre del Castagno” dedicata al paese di Sologno che vanta una castagna illustre:, “La Bionda di Sologno”, di probabile origine matildica.

Come Associazione Scrittori Reggiani siamo orgogliosi del fatto che un concorso che è poco più che neonato e che ha il suo centro in un paese dell’Appennino – Area Interna – come si dice oggi e non in una grande città, abbia suscitato tanto interesse e tanti consensi.

Interesse da parte di oltre cinquecento autori e consensi da parte di case editrici di livello nazionale quali: Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Giunti, Baldini e Castoldi, Fazi, Fandango e che ha avuto il sostegno del mondo economico e finanziario dell’intero mondo reggiano.

Siamo davvero orgogliosi di avere ricevuto, tra le opereche parlano d’Appennino l’ultimo romanzo  di Francesco Guccini e Loriano Machiavelli: Tempo da Elfi,  che avremo l’onore di ricevere sul palco per la premiazione. Accanto a loro verrà premiato anche Giancarlo Pontiggia per il libro di poesia, Il Moto delle Cose e, tra gli altri, Anna Folli per il suo romanzo che racconta la storia d’amore tra Elsa Morante e Alberto Moravia. Ci è piaciuto leggere soprattutto le tante, tante storie, edite e inedite, di autori minori d’Appennino che andranno a confluire in quella biblioteca d’Appennino che è lo scopo ultimo e vero del Premio, e di tutta questa lunga ricerca alla quale l’Associazione Scrittori Reggiani si dedica ormai da cinque anni.

Gli autori premiati nelle altre sezioni saranno forse meno noti al grande pubblico, ciò non significa che i loro lavori siano meno importanti. Citiamo, ad esempio: testi teatrali e il copione di un maggio, l’antica forma di rappresentazione teatrale.

 La qualità letteraria delle opere in concorso in questa seconda edizione, pare superiore all’edizione  dello scorso anno, sentito il parere dei molti lettori e delle giurie che provengono dal mondo della scuola, dell’editoria, del giornalismo e della cultura in genere fatta comunque sempre da lettori appassionati. 

Non solamente i libri, le poesie, i testi teatrali parlano di Appennino ma anche i premi che verranno assegnati che non saranno solamente in denaro come contemplato dal bando ma prevedono anche prodotto tipici dell’Appennino e soggiorni tra i monti.

Il “Premio Crovi” può dunque essere classificato come uno degli eventi culturali più significativi non solo in Appennino, ma nell’intera provincia di Reggio Emilia. Il merito è dell’Associazione Scrittori Reggiani, ma anche di chi ha creduto nel progetto e nei suoi obiettivi. Il Premio ha ottenuto il patrocinio del comune di Castelnovo ne’ Monti, dell’Unione montana dei comuni dell’Appennino Reggiano e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, la sponsorizzazione di aziende quali Emil Banca, CIR, Coopselios, Ro&Ro, Cartolibreria Casoli, il mensile Tutto Montagna, Coop. Soc. Il Ginepro, Lions Club e l’IIS Nelson Mandela che curerà  l’accoglienza degli ospiti in teatro. 

Clementina Santi

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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