Piante e animali perduti: un’edizione da record

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43 Mila presenze e crescono gli espositori, tra viavai, gastronomie, alto artigianato e mercatino vintage gli organizzatori annunciano le nuove edizioni di “Georgica, festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi” e di “Piante e animali perduti 2019”

A Guastalla si è chiusa nel week end appena trascorso una edizione da record di “Piante e animali perduti”, uno degli eventi italiani più noti ed apprezzati a livello nazionale, dedicati all’universo rurale, all’enogastronomia di qualità e all’artigianato. Visitatori provenienti da diverse regioni italiane, e dall’estero, operatori del settore, tante famiglie e giovani si sono dati appuntamento nell’antica capitale dei Gonzaga per una due giorni all’insegna della biodiversità. Piazze e vie del centro gremite, stand affollati, bar,  ristoranti, punti ristoro con il tutto esaurito, hotel e B&B anche dei centri limitrofi sold out con ricadute molto positive per le strutture ricettive e per la ristorazione.

Il successo della manifestazione, ideata e curata dall’architetto Vitaliano Biondi, con l’organizzazione dell’Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi e del Comune di Guastalla, è sottolineato dalle presenze registrate che, nel complesso, sono state oltre 43mila con  27.700 paganti, mentre nel 2017 erano stati 24.300. Ma va ricordato anche che a Piante e Animali Perduti entrano gratuitamente tutti i residenti nel Comune di Guastalla, i ragazzi con età inferiore ai 13 anni, i militari e le forze dell’ordine, i diversamente abili con accompagnatore.

Inoltre, l’edizione 2018 ha registrato un aumento di circa una cinquantina di espositori tra vivai, gastronomie, alto artigianato e mercatino vintage che ora superano la cifra record di 500 stand.

Grande soddisfazione da parte del sindaco Camilla Verona e dell’Amministrazione Comunale.

 “Da 22 anni – ha dichiarato il sindaco di Guastalla Camilla Verona  – va scena nella nostra città una delle manifestazioni green più interessanti e di successo a livello nazionale dove i temi della biodiversità e dell’ambiente si legano alla conservazione e al recupero delle tradizioni rurali, allo sviluppo ecosostenibile, all’eccellenza gastronomica che caratterizza le nostre terre, vicine e lontane. Anche quest’anno è stata una edizione speciale in grado di stupire e coinvolgere tutti perché “Piante e animali perduti” è una festa corale: di chi promuove, di chi organizza, di chi espone e di chi visita. Il segreto del suo successo sta proprio in questa capacità di unire un’intera comunità, contando sulla collaborazione fattiva di diverse associazioni del territorio, volontari di tutte le età, anche giovanissimi, il cui contributo è indispensabile per realizzare una manifestazione di questa portata, promossa e sostenuta con orgoglio dall’Amministrazione comunale”.

Numeri importanti che raccontano il successo che Piante e animali perduti continua a registrare, anno dopo anno, per la qualità complessiva degli espositori, per la capacità di abbracciare gli interessi e le curiosità di pubblici diversi e di stimolarne nuovi, e per l’organizzazione grazie anche all’apporto del volontariato.

Sono stati giorni intensi dal punto di vista organizzativo – spiega Enrico Santini, presidente dell’Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi – e sono orgoglioso per la riuscita dell’evento. Il bel tempo ci ha premiato. Ci auguriamo che il pubblico continui a seguirci nelle prossime edizioni”.

La kermesse per due giorni ha dato spazio ai vivaisti italiani, presenti con varietà botaniche di particolare bellezza e rarità, a razze di animali domestici o in via d’estinzione, all’artigianato italiano e all’enogastronomia d’eccellenza italiana e del territorio con gare di bontà come quelle della mostarda e del Parmigiano Reggiano, con il Palio di San Lucio e della vacca rossa. Inoltre una qualificata commissione composta da una trentina di esperti nei vari settori del verde-vivaismo, della enogastronomia, e dell’artigianato ha provveduto a valutare e selezionare gli espositori più meritevoli.

Oltre alla mostra mercato, la sezione dedicata agli incontri di approfondimento, ai convegni, alle presentazioni di libri, ai workshop, e alle visite guidate come ogni anno, costituiva parte integrante della manifestazione.

Piante e animali perduti – sottolinea l’arch. Vitaliano Biondi, ideatore e curatore della manifestazione – non vuole essere una operazione nostalgica, ma ha ben presente la realtà. Prefigura scenari futuri non lontani quando ad esempio non ci sarà più carne disponibile per tutti. Per questo motivo è stata introdotta una riflessione con assaggi sugli insetti edibili a cura di Michele e Luigi Ruggeri dell’azienda agricola “Microvita. Così come il Convegno “Coltivare la città” ha cercato di dare risposte che l’urbanistica non riesce a dare, sviluppando una riflessione sulla trasformazione odierna degli spazi urbani, affrontando ruoli e funzioni del verde urbano e perturbano”.

L’edizione 2018, la ventiduesima presentava alcune interessanti novità e un programma arricchito da numerose proposte culturali che hanno avuto grande riscontro di pubblico. Boom di richieste ad esempio per le visite alla torre civica, accessibile grazie all’ associazione Lowland, per la Quadreria Maldotti a Palazzo Ducale, per le visite condotte da Fiorello Tagliavini alla scoperta dei luoghi insoliti di Guastalla.

Di particolare attualità si sono rivelati anche il convegno “Coltivare la città” che ha sviluppato una riflessione sulla trasformazione degli spazi urbani e la XVI edizione del convegno annuale sulla biodiversità zootecnica organizzato da R.A.R.E (Razze autoctone a rischio di estinzione), la prima associazione italiana che persegue esclusivamente il fine di solidarietà sociale mediante tutela e valorizzazione dell’ambiente e della natura, con particolare riferimento alle razze autoctone di interesse zootecnico a limitata diffusione e a rischio di estinzione.

Molto partecipati sono stati anche i giochi antichi per i bambini, e l’ allegra fattoria per la gioia delle famiglie nel pratone di Palazzo Ducale.

Ma a Guastalla non ci si ferma. Gli organizzatori annunciano le date della nuova edizione di Georgica, festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi che si svolgerà il 20 – 21 e 22 aprile 2019 sulle sponde del Po e la XXIII edizione di Piante e animali perduti che si svolgerà in centro a Guastalla il 28 e 29 settembre 2019.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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