Camisasca alla presentazione del nuovo libro di Aldo Cazzullo

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Martedì 2 ottobre alle ore 18 sarà relatore alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia

Martedì 2 ottobre Aldo Cazzullo sarà nel Reggiano per presentare il suo nuovo libro dedicato al 1948, l’anno-chiave della Ricostruzione dell’Italia, “Giuro che non avrò più fame” (Mondadori, 264 pagine, 18 euro).

Due i momenti in programma: il primo, alle ore 18 alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia, vedrà intervenire come relatore, a fianco di Cazzullo, il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca; è prevista la partecipazione straordinaria di Iva Zanicchi e le letture saranno a cura di Isabelle Adriani, attrice e scrittrice.

Il secondo incontro sarà alle 21.15, a cura del circolo culturale Giovanni Paolo II, nell’ex refettorio della parrocchia di Bagnolo in Piano, dove l’autore sarà intervistato da Edoardo Tincani, direttore del settimanale diocesano “La Libertà”.

Scrive Cazzullo: “Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant’anni fa venne ricostruito un Paese distrutto”.

E aggiunge: “Ora l’Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l’energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora, nell’anno-chiave della Ricostruzione, il 1948”. Nelle pagine del volume, l’autore ripercorre gli anni della Ricostruzione, con lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti, l’attentato a Togliatti e l’insurrezione che seguì, la vittoria al Tour di Bartali e l’era dei campioni poveri, ma anche le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Poi il ruolo fondamentale delle donne e l’epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. “Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri”, riconosce.

Aldo Cazzullo (Alba, 1966) è inviato e editorialista del Corriere della Sera, di cui cura la pagina delle Lettere. Tutti i suoi ultimi libri – Viva l’Italia! (2010), Basta piangere (2013), Possa il mio sangue servire (2015), Le donne erediteranno la terra (2016), Metti via quel cellulare (2017), scritto con i figli Francesco e Rossana – hanno superato le centomila copie; La guerra dei nostri nonni (2014; nuova edizione 2018), le duecentomila.

 

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