UniMoRe in Seminario: la certezza

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Progetto nel vivo con il Comitato «Reggio Città Universitaria»

Breve riassunto delle puntate precedenti. Era il 28 aprile scorso quando la Diocesi, attraverso un comunicato stampa, annunciava la volontà di destinare all’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe) e ai suoi studenti l’immobile del Seminario di viale Timavo, sede di pregio architettonico a pochi passi dal centro cittadino, allineata alla piazza della Cattedrale.
ll 31 maggio il vescovo Massimo aveva relazionato sul tema all’assemblea generale del presbiterio, ripercorrendo le tappe di una scelta non facile da adottare e dall’alto significato storico e simbolico. La prima intenzione – come si ricorderà – era arrivare a vendere l’immobile, immaginando di destinarlo a finalità sociali. Ma quell’idea non ha potuto realizzarsi. Né il pastore si è sentito di accogliere proposte di acquisto dell’area, pure manifestatesi nei mesi scorsi, che avrebbero comportato l’abbattimento di un edificio il cui principale problema è la mancanza di agibilità e adeguatezza antisismica.

Ecco che si arriva così ai giorni nostri e alla strada UniMoRe, che sta traducendosi in realtà. Un’importante tappa nel percorso decisionale è stata segnata nella serata di lunedì 17 settembre nella sala riunioni dello stesso stabile, nella parte già in precedenza ristrutturata dalla Diocesi.
Dopo una visita guidata agli ambienti dell’edificio oggetto dell’ipotesi di riuso formulata dai progettisti dello Studio di Architettura Manfredini, il vescovo Massimo ha tenuto le fila di un incontro finalizzato a dare operatività al progetto.

Hanno partecipato alla riunione il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi insieme agli assessori Daniele Marchi, Raffaella Curioni e Alex Pratissoli, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il presidente di Unindustria Fabio Storchi, il presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi, il presidente della Camera di Commercio Stefano Landi e numerose personalità in rappresentanza delle istituzioni, delle associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 26 settembre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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