Di ritorno da Lourdes

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In pellegrinaggio con i monsignori Gazzotti e Mercati

Un pellegrinaggio a Lourdes suscita sempre tante suggestioni, riflessioni, domande. Non è bene lasciare che il ritorno alla vita quotidiana ce le cancelli a poco a poco, anzi, bisogna fare il possibile perché il tempo le faccia maturare dentro di noi. Così, al ritorno da un pellegrinaggio compiuto dal 7 al 10 settembre con monsignor Gianfranco Gazzotti e monsignor Guiscardo Mercati, vediamo se è possibile precisarne alcune.

La prima impressione è data da quello stupore, dal senso di miracolo, dalla percezione di qualcosa di totalmente al di sopra di noi che nasce dal pensiero che qui la Madonna si è fatta realmente presente, si è rifatta persona per istituire un dialogo con una persona di questo mondo. Così ha cambiato la realtà di santa Bernadette e di tutti noi.
Noi, materialisti, sempre attenti all’elemento pratico ed utilitaristico della vita, ci sorprendiamo come di cosa estranea alla realtà comune quando ci troviamo davanti una realtà spirituale e non possiamo negarla. In realtà, la presenza reale della Madonna davanti a Bernadette, il prodigio dell’incontro del divino e dell’umano che è avvenuto in quel luogo e in quei giorni del 1858, cioè in un momento storico determinato di cui è diventato motore determinante, ci ammonisce che la dimensione spirituale è realtà effettiva nella nostra vita, è la dimensione prima della nostra essenza e ci ammonisce che il divino è presente accanto a noi anche quando non si rende manifesto.

La seconda ragione di stupore è data dalla visione di quelle migliaia di persone che sciamano vocianti, confusionarie e allegre da ogni parte di Lourdes, poi ritrovano uno scopo quando oltrepassano i cancelli della spianata delle basiliche, e allora si rifanno pazienti, disponibili, un po’ commosse, fino a riunirsi in perfetto silenzio nell’adorazione eucaristica, come hanno fatto domenica in cinquemila all’interno della basilica sotterranea di San Pio X alla fine della processione.

Continua a leggere l’articolo di Zeno Davoli su La Libertà del 19 settembre

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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