Il Papa ai vescovi del Venezuela: «Accanto al popolo che soffre»

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Un intero popolo costretto alla fame, la mancanza di medicine, l’iperinflazione che ha raggiunto livelli altissimi, le migrazioni di massa, lo smantellamento delle istituzioni e dei poteri democratici, le violazioni dei diritti e la situazione “disumana” dei prigionieri politici nelle carceri, la distruzione delle risorse naturali dell’Amazzonia: sono i vari temi di cui hanno parlato in due ore e mezzo di colloquio privato i 40 vescovi del Venezuela ricevuti martedì 11 settembre in visita ad limina da Papa Francesco in Vaticano.
La parola del Papa che più ha risuonato durante l’incontro è stata l’esortazione ai vescovi: “Rimanete accanto al vostro popolo che soffre”. Ne ha parlato monsignor José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo e presidente della Conferenza episcopale del Venezuela, in un incontro con la stampa. Non tutti i vescovi venezuelani hanno potuto partecipare alla visita ad limina, in corso dal 6 al 15 settembre. Monsignor Freddy Fuenmayor, vescovo di Los Teques, ad esempio, la notte prima della partenza per Roma “è stato legato, imbavagliato e derubato di tutto” da un gruppo armato. “Tanti preti sono gravemente malati perché non si trovano le medicine, molti sono costretti ad uscire dal Paese per curarsi”, ha raccontato monsignor Azuaje. Anche molte congregazioni hanno dovuto chiudere i battenti “perché alle religiose non è stato rinnovato il visto”.

Leggi tutto l’articolo di Patrizia Caiffa su La Libertà del 19 settembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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