Il 32 di agosto

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“Non si vede mai due volte lo stesso giorno nella vita” (san Giovanni Climaco)

Ho voglia di muovermi.
Sono tornato da poco dalle vacanze e non voglio perdere quel po’ di allenamento che ho conquistato con lunghe passeggiate sui sentieri di montagna.
Arrivo in palestra per primo, contemporaneamente alla signorina della segreteria alla quale consegno l’abbonamento a punti; la signorina, carina ma con gli occhi un po’ cerchiati tipici di chi ha dormito poco, soffoca uno sbadiglio, traffica un poco rovistando dentro il cassetto, sistema il datario del timbro e poi stampiglia la data del giorno sull’abbonamento: soffocando un altro sbadiglio con la mano educatamente davanti alla bocca, mi riconsegna il cartoncino e si accascia stancamente sulla sedia.
Nottata movimenta, chissà chi avrà contribuito a renderla tale, penso fra me e me con una leggera punta di invidia per il fortunato in questione.

Mi avvio verso lo spogliatoio, sorridendo.
Guardo distrattamente il cartoncino e noto la data del timbro: 32 Agosto.
La signorina ha avuto una nottata evidentemente molto movimentata; invece di mettere il 2 e poi il 3 sul datario del timbro ha invertito i numeri e il 23 di agosto è diventato il 32!
Il 32 di agosto.
Mi hanno regalato un giorno; non capita tutti i giorni di vedersi regalare qualcosa, figuriamoci un giorno, un intero giorno; me lo voglio proprio tener stretto, penso fra me e me reprimendo il pensiero di far presente l’errore alla stanca signorina.

Già, ma cosa si può fare in un giorno che non esiste su nessun calendario e in nessuna parte del mondo, ma esiste solo perché stampigliato per errore su di un cartoncino?
Come si può vivere nel migliore dei modi un giorno virtuale, un giorno in più di quelli reali concessici da Nostro Signore?
Beh… prima di tutto facendo in modo di viverlo il meglio possibile.
Senza pretendere di fare cose eccezionali o strabilianti, se no qualcuno si accorgerebbe subito che il 32 agosto non esiste, e tutto finirebbe prima di cominciare.
Scarto quindi subito il pensiero di una vincita milionaria all’Enalotto: al momento di pagare la vincita qualcuno avrebbero sicuramente qualcosa da ridire sulla data della fortunata giocata.
Scarto anche l’idea di essere per un giorno una famosa rockstar in concerto davanti a duecentomila persone: come potrei trovare duecentomila persone disposte a muoversi da tutte le parti del mondo per un concerto che si tiene in un giorno che non esiste?

Continua a leggere il testo integrale dell’articolo di Franco Zanichelli su La Libertà del 19 settembre

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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