Il Papa in Irlanda: la festa delle famiglie e la richiesta di perdono per i gravi abusi

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La centralità della famiglia per la Chiesa e per la società, perché le famiglie “generano pace, insegnano l’amore, l’accoglienza, il perdono, i migliori antidoti contro l’odio, il pregiudizio e la vendetta che avvelenano la vita di persone e di comunità”. E la richiesta di perdono per gli “abusi su minori da parte di membri della Chiesa incaricati di proteggerli ed educarli”, che delinea un “fallimento delle autorità ecclesiastiche – vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri – nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti (che) ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica”. Sono i due temi che hanno caratterizzato la visita di Papa Francesco in Irlanda (25-26 agosto), il 24° viaggio apostolico per un totale di 36 Paesi visitati. L’occasione è stata fornita dall’Incontro mondiale delle famiglie, che si è tenuto a Dublino dal 22 al 26 agosto, dal titolo “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo” sullo sfondo dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia.

Ed è proprio la parola “famiglia” che ritorna con più frequenza (115 volte) nei sette interventi pubblici del Santo Padre, seguita da “amore” (75), “vita” (69), “Dio” (56) e Chiesa (39). “Non esiste una famiglia perfetta; senza l’abitudine al perdono, la famiglia cresce malata e gradualmente crolla”, dice il Papa alle migliaia di famiglie riunite al Croke Park Stadium di Dublino per la grande festa di sabato sera. Il perdono, infatti, “è un dono speciale di Dio che guarisce le nostre ferite e ci avvicina agli altri e a lui.Piccoli e semplici gesti di perdono, rinnovati ogni giorno, sono il fondamento sul quale si costruisce una solida vita familiare cristiana. Ci obbligano a superare l’orgoglio, il distacco e l’imbarazzo e a fare pace”. Poi Francesco richiama le tre parole che bisogna imparare in famiglia – “scusa”, “per favore” e “grazie” -, ribadendo che “i figli imparano a perdonare quando vedono che i genitori si perdonano tra loro”.

Leggi tutto l’articolo di Riccardo Benatti su La Libertà del 5 settembre

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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