Come Maria al cuore della Chiesa

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Familiaris Consortio: dal 23 al 26 agosto la «Fraterna Domus» di Sacrofano (Roma) ha ospitato gli esercizi spirituali del Movimento con la presenza di circa 400 persone

“L’augurio che rivolgo a tutte le comunità per questo anno che ci attende è quello di crescere nella unità fraterna attorno alla spiritualità liturgica ed eucaristica, sull’esempio della prima comunità apostolica. Essere, come Maria, al cuore della Chiesa per amarla e servirla come essa si presenta. Le nostre case e comunità siano aperte e accoglienti, sull’esempio di Maria. È il nostro primo servizio. Vogliamo essere comunità vere, sane, mature la cui semplice presenza diventa strumento di evangelizzazione. Comunità che suscitano la domanda nell’uomo: «È possibile vivere così?». «Venite e vedete»”.
Con queste parole Marco Reggiani, responsabile dell’Associazione di famiglie, conclude il corso di esercizi spirituali organizzato dal Movimento Familiaris Consortio presso la struttura “Fraterna Domus” a Sacrofano (Roma) dal 23 al 26 agosto.

Nella bella cornice delle colline romane, circa 400 famiglie e adulti hanno accolto con fiducia la sfida di dedicare tre giorni al Signore. Sull’esempio di Maria, a cui quest’anno è stata particolarmente rivolta l’attenzione, si sono messe in ascolto della Parola di Dio attraverso le meditazioni proposte da alcuni sacerdoti dell’Associazione sacerdotale Familiaris Consortio: don Luca Ferrari, don Andrea Pattuelli, don Pietro Adani, don Pietro Paterlini e don Giuseppe Zanichelli.

Ognuno ha saputo declinare il tema indicato dal comune titolo “Ecce Mater. Maria, madre della Chiesa”.
Attraverso la meditazione dei testi sacri, la testimonianza luminosa della vita di alcuni santi, la contemplazione di opere artistiche e l’ausilio del linguaggio cinematografico, siamo stati introdotti al mistero della maternità di Maria. A Lei, che è madre per dono e per libera adesione all’invito di Dio, è svelata la sua maternità, prendendosi cura del Figlio. Così, a partire dall’annuncio dell’angelo, ogni passaggio della sua vita è stato colto in una dimensione vocazionale, in quella relazione con il Figlio che crescendo nel tempo ha delineato in maniera sempre più chiara la sua chiamata ad essere madre di Dio e madre della Chiesa.

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana

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