Tre reggiane a Seoul per la pace

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Per Anna, Chiara e Sumitra un’esperienza di fraternità con un centinaio di coetanei di altri 15 Paesi del mondo: preghiera, cammino e riflessione

Anna Serri, 20 anni, Chiara Canovi, 21 anni, Sumitra Brambilla BK, 25 anni: queste ragazze reggiane di Azione Cattolica sono state le portabandiera dell’Italia a Seoul dal 16 al 22 agosto per il World Youth Peace Pilgrimage (WYPP), un raduno di giovani provenienti da tutto il mondo intitolato “Vento della pace 2018”. Si è trattato di un cammino nel segno della fraternità e della condivisione, in un luogo dall’alto valore simbolico: la Dmz, ovvero la zona demilitarizzata che da settant’anni divide Corea del Sud e Corea del Nord.
Oltre a esprimere un alto valore simbolico, questa fascia di terra lunga 248 km e larga 4 custodisce un rilevante patrimonio dal punto di vista ecologico, essendo rimasta intatta dalla guerra di Corea.

Al pellegrinaggio per la pace c’erano un centinaio di giovani provenienti da Italia, Corea, Malta, Brasile, Messico, Tanzania, Indonesia, India, Filippine, Pakistan, Ungheria, Cina, Stati Uniti, Canada, Laos e Uzbekistan (7 i giovani europei: tre maltesi, un ungherese e le nostre tre ragazze).
Dopo la cerimonia di inaugurazione nella cattedrale di Myeongdong a Seoul, i partecipanti hanno avuto un incontro con il ministro dell’unificazione, Cho Myoung-gyon, visitato il museo della Dmz e animato una veglia serale di preghiera. Nei giorni successivi si sono uniti ai giovani pellegrini l’arcivescovo Alfred Xuereb, nunzio apostolico in Corea, il cardinale Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo di Seoul, il vescovo ausiliare Petrus Chung Soon-taick, e monsignor Francis Xavier Yu Soo-il, ordinario militare in Corea: tutti hanno pregato per la pace e la riconciliazione della penisola coreana.

“Non è qualcosa di grande che cambia il mondo. Il tuo sguardo affettuoso, le mani amichevoli e le parole incoraggianti sono i piccoli gesti che compiono un grande cambiamento nel mondo. Spero possiate essere gli apostoli che portano la pace nel mondo”, ha detto il cardinale Yeom Soo-jung.
Il WYPP costituisce un evento molto importante per la Corea del Sud, sostenuto dal Governo e dall’Arcidiocesi di Seoul, nello spirito di sensibilizzare alla pace verso una futura unificazione delle due Coree. E va detto che il 20 agosto in Corea del Nord è avvenuto il ricongiungimento di 89 famiglie, selezionate tra tante, che si sono potute rivedere per alcune ore dopo quasi sette decenni che il confine le separava.

Continua a leggere il testo integrale di Edoardo Tincani su La Libertà del 5 settembre

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