A Pineto il nostro talent

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Una cinquantina di giovani, accompagnati da nove docenti, hanno approfondito le numerose sfaccettature della musica

Viene chiamato “Come un’Orchestra”, il periodo trascorso a Castelnovo Monti da decine di giovani che studiano musica in diocesi, ma è decisamente… “Più di un’Orchestra”. Perché insieme, in questo gruppo eterogeneo, si cammina, si prendono i pasti, si fanno incontri insoliti, si sperimenta con la voce e con gli strumenti. La passione per la musica (tutta la musica, non solo un genere) è il collante che tiene uniti i partecipanti a questa esperienza, giunta all’ottava edizione.

Il campo base di questo “Summer Camp” è Santo Stefano di Pineto, una delle innumerevoli frazioni che sfidano la memoria del frequentatore saltuario dell’Appennino e che si susseguono quando dalla capitale della nostra montagna ci si muove in direzione di Vetto. Luogo appartato, ideale per respirare aria buona, osservare panorami piacevoli e, soprattutto, per provare e suonare a ripetizione senza preoccuparsi dei decibel in eccesso.

Una settimana abbondante, dal 18 al 26 agosto, che quest’anno ha visto studiare e divertirsi assieme 46 ragazzi dai 12 ai 18 anni, 4 tutor dai 20 ai 24 anni che hanno aiutano gli iscritti a lavorare nei tre gruppi e 9 docenti del nostro Istituto di Musica e Liturgia – Mariagrazia Baroni, Nadia Torreggiani, Edoardo Ponzi, Giorgio Genta, Ioana Carausu, Giovanni Mareggini, Patrizia Filippi, Benedetta Polimeni, Federico Tanzi – senza dimenticare i 3 cuochi al seguito della comitiva e alcuni volontari per l’organizzazione.

“Le materie proposte – spiega Mariagrazia Baroni – intendono approfondire vari aspetti della musica: Concert-azione, Accordiamoci, Ritmica, Happening, Improvvisazione, Electro-domestic, Coro. Attraverso l’improvvisazione, la composizione, la pratica vocale, l’analisi, le nuove tecnologie, lo studente conosce e approfondisce il linguaggio musicale allo scopo di potenziare le proprie capacità espressive. L’approccio quindi non è strumentale, ma inventivo e compositivo. Guidati dagli insegnanti, gli allievi esercitano un ruolo attivo nella scoperta di vari aspetti musicali, dall’acustica ai parametri del suono, dalla semiografia musicale agli elementi formali, mediante l’esplorazione e la sperimentazione pratica, per giungere ad utilizzare ciò che hanno appreso applicandolo alle improvvisazioni e composizioni musicali”.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 29 agosto

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

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