Torneo della Montagna, la finale di Stefano Bonacini

Stampa articolo Stampa articolo

Da La Libertà del 22 agosto

Ha dato lustro a Vezzano sul Crostolo e il paese è felice per lui e lo ringrazia. Una direzione impeccabile la sua, il coronamento di 20 anni di carriera arbitrale. Sono 2 decenni, prima in Federazione poi con il Centro Sportivo Italiano che il 43enne vezzanese Stefano Bonacini (abita a La Vecchia, il secondo da sinistra nella foto) si cimenta in questo sport e che pratica con serietà, competenza e passione. Doti che lo hanno portato a meritarsi la finale dilettanti del Torneo della Montagna che ha diretto domenica 5 agosto allo stadio comunale “Mapiana di Baiso” fra le squadre del Cervarezza e Vettus. Una conduzione perfetta, dicono i media e quanti lo hanno visto all’opera. Aiutato – dice lui – anche dalla grande sportività e correttezza di giocatori e dirigenti con i quali ha da subito avuto un dialogo e un rapporto di fiducia e di stima.

La partita è filata via liscia nonostante la posta in palio. Il risultato alla fine ha premiato il Vettus che ha vinto per 3 a 2 dopo i tempi supplementari con tre ammoniti e due calci di rigore, entrambi indiscutibili: le reti sono state messe a segno da Berberi (Vettus, al 15° pt su rigore), Ameth (Cervarezza, al 21° pt), Pasi (Cervarezza, al 24° st, Viscomi (Vettus, al 35° st) e Marco Ferrari (Vettus, al 14° sts).
Una bella soddisfazione per Stefano che ha detto: “Continuerò ad arbitrare”.

Gli abbiamo chiesto come ha reagito quando i dirigenti del Csi li hanno chiesto di arbitrare la finale del Torneo della Montagna: “Ero contento ovviamente, ma tranquillo; noi arbitri siamo sempre pronti, ad ogni modo ho pensato alla partita e mi sono concentrato su di essa”.
Anche i genitori di Stefano, incontrati alla sagra della Madonna della Neve di Vezzano, hanno detto: “Eravamo un po’ emozionati, abbiamo visto la partita per televisione poi tutto è andato bene e alla fine abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Conoscevamo le doti di Stefano, è un figlio straordinario, bravo, calmo, sa quello che vuole… e poi arbitrare è una delle sue grandi passioni, siamo contenti per lui”.
Stefano domenica sera dopo la finale coi dirigenti del Csi ha festeggiato la conclusione di un Montagna che non ha deluso le aspettive dei tanti tifosi accorsi durante tutta la manifestazione.

Domenico Amidati

Pubblicato in Articoli, Associazioni

Lascia un commento